E' una speciale Passat realizzata dalla Mann+Hummel con tre grossi filtri sul tetto, nell'abitacolo e per i freni

Le tecnologie studiate dalla società tedesca Mann+Hummel e presentate al prossimo Salone di Francoforte forse non faranno cambiare idea ai politici di alcune città o Paesi, intenzionati a proibire la circolazione alle vetture con motore benzina o diesel, ma rafforzano le convinzioni di chi considera le auto tradizionali un mezzo di trasporto sostenibile anche in futuro. L’azienda ha studiato infatti un modo per diminuire le emissioni inquinanti di polveri sottili, agenti tossici nocivi per il nostro organismo prodotti – fra le altre cose – nel corso delle lavorazioni agricole o della combustione di carburante. Fra le polveri sottili rientra anche il particolato, al centro dello scandalo Dieselgate ma emesso dai recenti motori diesel e anche benzina. La Mann+Hummel ha fornito una dimostrazione pratica delle sue teorie attraverso il prototipo Feinstaubfresser, una Volkswagen Passat Variant in fase di test a Stoccarda allestita con tre grandi filtri per lo smaltimento delle polveri sottili, che rappresenta un’applicazione degli studi a cui l’azienda (specializzata nel filtraggio) si dedica da anni.

Quello più vistoso è montato sul tetto e separa le molecole di particolato dall’aria, attraverso una tecnologia su cui la Mann+Hummel per il momento non si è soffermata. Secondo gli studi effettuati, però, il filtro dell’auto è in grado di compensare le emissioni allo scarico di polveri sottili. Gli altri due filtri lavorano sulle emissioni dirette nell’abitacolo e prodotte dai freni, nonostante i dischi e le pastiglie più moderni siano trattati per diminuire le sostanze nocive rispetto a quelli più anziani. L’azienda tedesca non ha spiegato nel dettaglio come funzionano i filtri e quante polveri sottili riescono a lavorare, ma il prototipo che verrà mostrato a Francoforte sarà fra le vetture più interessanti di tutta la rassegna, in virtù della gravità del problema e della grande considerazione che riscuote: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato infatti che solo in Germania muoiano circa 47.000 persone ogni anno per le complicazioni dovute agli effetti delle polveri sottili.