Prima prova della Coupé da 370 CV e 1.500 kg che adora il sovrasterzo

Non capita tutti i giorni di poter guidare un'auto che sa regalare emozioni da vera sportiva. La BMW M2 è così: aggressiva, precisa, efficace, veloce, mostruosa. E riassumendo in una sola parola: perversa. In un'epoca di aumento di pesi e dimensioni, la M2 rimane compatta ma superpotente, e promette prestazioni da brivido, nel solco della tradizione di scuola BMW Motorsport. Vediamo come va nella prima prova su strada.


Com'è


La BMW M2 si fa guardare anche da ferma. E' lunga come le grandi berline di una volta, 4,62 m, ma mantiene una certa compattezza, guadagnando rispetto alla precedente Serie 1 M Coupé qualche millimetro di carreggiata, 55 davanti e 80 dietro. Le linee sono più morbide, ma nel doppio rene davanti c'è traccia del design dei cerchi, enormi e fucinati da 19" con gomme racing Michelin diverse tra anteriori (245/35) e posteriore (265/35) e pinze blu Compaund M in bella evidenza. Un'occhiata anche dentro: cuciture Motorsport, sedili sportivi, su pannelli porta e freno a mano. Un po' meno cura dei dettagli rispetto ad altre M, soprattutto per quel che riguarda i materiali: come dire che qui la parola d'ordine è soprattutto il piacere di guida.


Come va


Già sulla strada normale, tenere a bada la M2 non è semplicissimo: è da esperti, e può aiutare l'elettronica, con i settaggi Comfort, Sport e Sport Plus e il controllo di stabilità disinseribile totalmente o parzialmente. Non si può agire sui singoli settaggi di sterzo, motore e sospensioni come sulle altre M, ma quel che c'è è facilissimo da gestire tra una curva e l'altra. Il regno della M2 è la pista: un segno è il differenziale autobloccante M meccanico, con il blocco lamelle a regolazione elettronica da 0 al 100%. Al resto ci pensa il 6 cilindri in linea biturbo, che può distribuire la potenza di 370 CV e la coppia di 500 Nm già da 1.400 giri su un peso intorno ai 1.500 kg, per un passaggio da 0 a 100 km/h in 4,3 secondi. Cosa significhi questo tra le curve dell'Hungaroring è presto detto: i numeri parlano già da soli, ma è il drifting a far sorridere istantaneamente, nonostante il DSC sempre inserito per ragioni di sicurezza, per noi e per il pilota Tom Blomqvist che conosce auto e circuito alla perfezione. Senza rimpiangere il cambio manuale: il velocissimo doppia frizione M DKG a 7 rapporti, con launch control, aiuta a raggiungere tempi record.


Curiosità


Un appassionato non può non riflettere sul fatto che la BMW M2 è la prima con questo nome, ma è in realtà l'erede di una serie di vetture epiche: la 2002, guarda caso anche Turbo, o la compatta M3 e30. E poi c'è la recente 1 M Coupé, più indomabile della M2, e salendo di prezzo le altre M di serie, M3 ed M4: più grandi e costose, e anche più rifinite e sobrie.


Quanto costa


Si parte da 62.400 euro per la M2 con il cambio manuale, che aumentano di 4.000 euro per il DKG a doppia frizione, e di altri 2.550 euro per l' pacchetto M Driver, che permette di aumentare la velocità a 270 km/h e include un corso di guida sportiva Driving Experience. Per chi pensa di portarla al massimo, e di traverso, durante i track days.


Scheda


Quando arriva: già in vendita
Quanto costa: 62.400 Euro
Quanti CV ha: 370
Quanto consuma (combinato): 8,5 l / 100 km
Quanta CO2 emette: 199 g/km
0-100 km/h: 4,5 secondi
Velocità massima: 250 km/h
Garanzia: 2 anni km illimitati

BMW M2 Coupé, piccola bomba da 370 CV

Foto di: Fabio Gemelli