Auto da sogno, protagonisti "tosti", ritmi serrati e una trama che riserva tante sorprese

Nelle scorse settimane abbiamo fatto conoscenza con la storia di Overdrive e, soprattutto, con le auto protagoniste, ma ora è arrivato il momento della nostra recensione. Uscito nelle sale lo scorso 23 agosto, Overdrive è un film che riesce a fondere gli elementi vincenti che hanno reso celebri Fast & Furious, Fuori in 60 secondi e The Italian Job, intrattenendo lo spettatore per un’ora e mezza con auto affascinanti, donne bellissime e colpi di scena che portano la storia dove non ti aspetti. E se volete provare a vincere una delle auto del film in scala ridotta, partecipate al concorso Scaldate i motori.


La trama


Costa azzurra, sud della Francia. Una spettacolare Bugatti 57 SC Atlantic viene venduta all’asta per una cifra esorbitante. A volere quell’auto, però, ci sono altre due persone, che invece non hanno alcuna intenzione di pagarla. Sono i fratelli Foster, Andrew e Garrett, due ladri di auto di lusso ai quali è stato commissionato questo colpo. A pochi minuti dall’inizio, Overdrive ci catapulta dentro una sequenza spettacolare e adrenalinica che ci mostra come i due ragazzi riescono a prendere possesso della Bugatti. C’è da scommettere che, però, chi è disposto a pagare oltre 30 milioni di euro per un’auto non accetti di buon grado che gli venga rubata sotto il naso. E se la persona in questione è Jacomo Morier, un boss della malavita che controlla mezza Marsiglia, allora le cose, per i fratelli Foster, si mettono piuttosto male. Per salvare la pelle, dovranno accettare un nuovo incarico, cioè rubare una rarissima (e costosissima) Ferrari 250GTO dal garage di Max Klemp, il rivale numero uno di Morier. Una missione tutt’altro che facile, piena di insidie, e decisamente impegnativa per due sole persone: Andrew e Garrett metteranno su una vera e propria task force per portare a termine il loro incarico.


Il cast


Scott Eastwood (Fast and Furious 8, Invictus, Suicide Squad e Gran Torino) interpreta Andrew Foster, mentre suo fratello Garrett ha il volto di Freddie Thorp (The Head Hunter, To Dream). I due attori formano un duo che funziona e sono a proprio agio nei momenti più divertenti (quando litigano, si stuzzicano o viceversa si spalleggiano) così come in quelli più frenetici e pieni d’azione. Un mix riuscito che viene completato da Ana De Armas, attrice cubana che rivedremo presto in Blade Runner 2049 e Gaia Weiss (Vikings, Hercules - La leggenda ha inizio), due splendide ragazze che in Overdrive non si limitano a sfoggiare la loro bellezza ma ricoprono dei ruoli chiave per l’evoluzione della storia. Molto convincenti anche Simon Abkarian (007 - Casino Royale) e Clemens Schick (007 - Casino Royale, Point Break,Autobahn - Fuori controllo) che interpretano i villain Morier e Klemp, due personaggi in grado di stupire e di riservare qualche sorpresa fino alla fine. Infine, a fare da cornice alle vicende di Overdrive e alle sue scene al cardiopalma, c’è una spettacolare Costa Azzurra mostrata in tutta la sua bellezza.


Le auto


Insieme ai protagonisti in carne ed ossa, ci sono quelli - o meglio, quelle - in lamiera e alluminio. Stiamo parlando delle auto che in Overdrive hanno un ruolo di primo piano e che vi abbiamo già raccontato in questo articolo. Si comincia con la Bugatti 57 SC Atlantic degli anni ‘30, un gioiello su ruote più unico che raro (attualmente ne esistono solamente due esemplari) che è considerata la seconda auto più costosa della storia con un valore di circa 30 milioni di euro. E non può mancare, ovviamente, la più costosa di tutte, la Ferrari 250GTO, che viene mostrata in buona compagnia, vicino ad una Enzo, una F12tdf, una F40 e una F50. E ancora Austin-Healey, Alfa Romeo, Shelby Cobra, Jaguar e tante tante altre. Tutte auto che non si limitano a stare ferme in un garage, ma che sono impegnate su asfalto - e non solo - in inseguimenti e sequenze ad alta tensione.


Il verdetto


Antonio Negret, colombiano di nascita ma californiano d’adozione, dirige un cast ben assortito in quello che è un film d’azione dai ritmi serrati e con il giusto equilibrio tra i momenti più concitati e quelli "leggeri" e divertenti. La scelta dei protagonisti è senz’altro azzeccata, su tutti Scott Eastwood, figlio del mito Clint, e Freddie Thorpe, che in Overdrive danno prova del loro talento. Ottima la fotografia, capace di valorizzare gli scenari della Costa Azzurra così come le forme delle supercar, così la colonna sonora sempre azzeccata e ben calibrata per sostenere il ritmo frenetico delle scene più intense. Insomma, un film che ci ha convinto per la freschezza dei personaggi e della trama, ricca di colpi di scena, consigliatissimo non solo a chi ama le quattro ruote.

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