Potere del marketing: prendere un simbolo della tradizione popolare e di "strada" come la Fiat 500 e legarlo a un marchio simbolo del lusso su mare, Riva. Sì, proprio lei, la citycar che negli anni Cinquanta e Sessanta ha motorizzato l'Italia, l'auto alla portata persino di un ventenne dell'epoca e per la cui realizzazione l'ing. Dante Giacosa aveva risparmiato tutto quello che si poteva risparmiare, ha ora una versione speciale realizzata insieme alla celebre azienda che si occupa di progettare e costruire yacht per gli uomini tra i più ricchi al mondo, la 500 Riva, appunto.


Novità nella tradizione


Proprio la contrapposizione tra lo spirito della 500 (almeno quello originario) e Riva rende più esclusiva e sorprendente un'operazione che in verità non è nuova. Nella sua storia, l'automobile (ma anche la moto) si è già legata molte volte all'industria aerospaziale e a quella nautica, alla reciproca ricerca di visibilità in ambiti più ampi rispetto a quelli tradizionali.


L'importante è esagerare


Gli esempi del passato sono numerosi, spesso molto diversi tra loro, ma tutti accomunati dalla voglia di qualcosa di "strano". Si pensi alla Cigarette Racing 42X Ducati Edition: la Ducati è ancora nell'orbita Mercedes-Benz e, al Salone Nautico di Miami del 2011, presenta la propria interpretazione del motoscafo da 2.200 CV. Tre anni fa, nel porto di Miami, l'ammiraglia delle navi da crociera MSC, la Divina, viene condotta in porto da manovratori "travestiti" da Fiat 500. E l'Aventaboat, il motoscafo ispirato alla Lamborghini Aventador? E' il desiderio, esaudito, di un ricco e appassionato (forse anche un po' annoiato) con il pallino per le Lamborghini, che per fare due tuffi in mare si fa realizzare un mostro di potenza da 2.700 CV. A inizio 2016 sono tornate a unire le proprie AMG e Cigarette Racing Team, che hanno realizzato il 41' SD GT3, ovvero un motoscafo ispirato alla versione da gara della Mercedes-AMG GT S, ovvero la GT3; suoi due motori Mercury sviluppano 1.100 CV ciascuno.

Fiat 500 Riva, il piccolo yacht

Foto di: Fabio Gemelli