Un pilota della Dakar ha provato l'intera gamma delle fuoristrada italiane per OmniMoto.it

Beta Motor è un marchio che non tutti gli appassionati di motori conoscono, eppure ha una storia lunga (nata nel 1951) e costellata di successi, principalmente nel trial, dove vanta ben 13 titoli mondiali. Più in generale, Beta è uno dei marchi semi-artigianali che ha basato la sua intera storia nel fuoristrada, ed è ancora uno dei punti di riferimento del settore enduro. Per il 2017 la gamma a 2 e 4 tempi RR si è rinnovata e OmniMoto.it ha avuto modo di testarla a fondo grazie al manico di Manuel Lucchese, un pilota della Dakar dalla grande esperienza nelle competizioni. La prova si è svolta presso la proprietà privata dell’Agriturismo Viamaggio, meglio conosciuto come il primo "Agriendurismo" d’Italia, all’interno di un contesto paesaggistico spettacolare.



Sebbene dal punto di vista estetico, a parte la nuova grafica degli adesivi, la moto sembri identica ai MY2016, sono diverse le novità e le evoluzioni apportate. I primi accorgimenti riguardano il comparto sospensioni, con la forcella Sachs con escursione maggiore di 5 mm per un migliore assorbimento delle asperità e una scorrevolezza più fluida, ma c'è anche il nuovo strumento digitale con un design rinnovato, molto compatto e il miscelatore automatico per le versioni 2 tempi. Con tutte le cilindrate testate per bene, vi lasciamo ai commenti di Manuel, che ha analizzato ogni modello in ogni aspetto e concludendo che nonostante l'estetica sia rimasta invariata, Beta ha fatto più che bene a migliorare tecnicamente un prodotto già ampiamente apprezzato nel mondo. La settimana a due ruote si è svolta all'insegna dei raduni, perché lo scorso weekend c'è stato il WDW di Ducati e i BMW Days a Garmisch. Nel primo caso, ci sono state due importanti presentazioni, con la 1299 Panigale S Anniversario e la nuova Supersport, che ancora non è stata rivelata al pubblico.