E' l'esemplare numero 210, costruito in più rispetto a quelli previsti inizialmente

Un anonimo collezionista ha sborsato 8,3 milioni di euro per aggiudicarsi la Ferrari LaFerrari Aperta messa all’asta dal Cavallino per scopi benefici, al centro delle attenzioni per il valore che otterrà negli anni: la sportiva è un esemplare aggiuntivo rispetto ai 209 previsti inizialmente, che il Cavallino ha scelto di costruire con il preciso intento di raccogliere fondi per la ricerca. L’incasso è stato devoluto all’associazione Save the Children, che lo investirà in progetti di scolarizzazione a favore di bambini in Asia e Africa. La Ferrari ha personalizzato la vettura realizzando una livrea unica: al colore rosso Fuoco della carrozzeria è abbinata la doppia striscia di stampo corsaiolo in bianco Italia metalizzato.



Il Cavallino aveva organizzato una iniziativa simile l’anno scorso, quando mise all’asta una LaFerrari (anche in quel caso l'esemplare era in più) per sostenere gli abitanti delle zone del Centro Italia colpite dal terremoto, vettura a cui la Aperta ha soffiato il titolo di Ferrari più costosa realizzata nel XX secolo: il collezionista sborsò 7 milioni di dollari (6,58 milioni di euro al cambio dell’epoca). La versione Aperta è basata sulla coupé e mantiene il suo V12 6.3 da 800 CV, abbinato al motore elettrico da 163 CV, mentre il telaio è stato rinforzato nella parte inferiore per sopperire alla mancanza del tetto. Insieme alla LaFerrari Aperta sono state messe all’asta anche una California 250 GT SWB (7,9 milioni) e la 365 GTB/4 ritrovata nel fienile, venduta per 1,8 milioni nonostante vada sottoposta a un profondo restauro.

LaFerrari Aperta, debutto a Parigi