L’utilitaria giapponese è al top per materiali e piacere di guida. Peccato per il bagagliaio un po’ piccolo e qualche dettaglio migliorabile

Quando è stata presentata, è stata definita "la piccola ammiraglia", e questo già dice molto. La Mazda2 non è una segmento B come le altre ma vuole dichiaratamente disturbare le concorrenti "premium". Dalla sua ha uno stile molto personale, anche lui ispirato al Kodo design, e una dotazione ancora più ricca per quanto riguarda tecnologia di bordo e sicurezza dopo l’ultimo restyling.


Pregi e difetti


Un look così filante obbliga a qualche rinuncia in fatto di abitabilità, e infatti il bagagliaio parte da 280 litri che è un valore inferiore a quello di qualche concorrente. Lo spazio è comunque ben sfruttabile, grazie anche al divano abbattibile in 60/40. Il tetto discendente non penalizza poi tanto l’abitabilità posteriore e, in generale, in quattro si viaggia molto comodi e coccolati, anche se dietro mancano le bocchette d’aerazione (ma questo un po’ su tutte le utilitarie). I due che stanno seduti avanti, poi, avranno qualche difficoltà a realizzare che si tratta "solo" di una macchina lunga poco più di 4 metri: la qualità è di categoria superiore, sia dal punto di vista degli assemblaggi che per la scelta dei materiali, senza parlare della dotazione tecnologica di prim’ordine. E poi, se qualcosa "manca", si può attingere dalla lista optional che è piuttosto ricca ma, alla fine, presenta un conto che non è mai troppo salato.


Quanto costa


La cura degli ingegneri giapponesi non si è limitata all’abitacolo ma, come una parente della MX-5 che si rispetti, la Mazda2 è molto piacevole da guidare. Dimensioni compatte e sterzo leggero la rendono a misura di città, in più il peso contenuto garantisce agilità in tutte le condizioni. E poco male se il cambio è manuale, perché con una trasmissione così ci si diverte anche nel traffico: gli innesti sono sempre precisi e secchi, quasi sportiveggianti. Nessun problema le asperità o le buche, visto che gli ammortizzatori hanno un sistema di controllo degli attriti interno. Giusto in fase di parcheggio avrebbe fatto comodo la retrocamera (misteriosamente non disponibile sul 1.5 diesel di questa prova) visto che il lunotto è un po’ piccolo. Infine, i consumi: la Mazda2 è un piccolo campione di efficienza. Nel nostro Roma Forlì ha superato i 32 km/l, ma non è difficile fare quotidianamente medie di 24 km/l. Insomma, una segmento B che punta in alto in quanto a qualità e concretezza e che, anche per questo, si fa un po’ desiderare: con il motore diesel e la dotazione completa può superare i 22.000 euro.

Nuova Mazda2, più moderna e col 1.5 diesel

Foto di: Fabio Gemelli