I leoni e le campagne cinesi

L’affaccio mattutino della nostra camera d’albergo rende bene l’idea di quanto possa esser sviluppata la metropoli di Guangzhou: una distesa di grattacieli, contornati da altrettanti palazzoni residenziali più o meno moderni. Edifici imponenti che contrastano con le sculture e i monumenti millenari che si possono scorgere girando la città a piedi. E poi ci sono in ristoranti, tantissimi e per tutti i gusti all’insegna della cucina cantonese, che è proprio quella più apprezzata e diffusa nei ristoranti cinesi che troviamo in Italia. Qui però la chiamano Yen.


IN AUTOSTRADA!


Purtroppo non possiamo trattenerci fino all’ora di pranzo e ripartiamo in carovana con le altre Audi Q3 del Trans China Tour. Il primo tratto di strada previsto dal notro road book misura circa 80 chilometri e si snoda su un’autostrada a pagamento di recente costruzione, anzi… ancora in costruzione! In due o tre occasioni ci siamo ritrovati degli operai in carreggiata, ostacoli improvvisi e tratti con barriere new jersey disposte in modo a dir poco pericoloso. Vedere le foto per credere. Nei tratti stradali integri e perfetti come asfalto e segnaletica, abbiamo apprezzato invece la silenziosità dell'Audi Q3. I tecnici di Ingolstadt hanno saputo tenere all'esterno la rumorosità di rotolamento dei pneumatici e quella del motore, mentre il profilo aerodinamico della carrozzeria non sembra dare origine a fastidiosi fruscii. Il che non è scontato per un SUV.


DAL KUNG-FU AI… LEONI


Lasciamo l'autostrada per raggiungere un piccolo paesino dove ci attende una palestra di Kung-Fu, la celeberrima arte marziali cinese. Qui assistiamo ad alcune simulazioni eseguite da un gruppo di giovani del luogo. Ma ancor più spettacolare da vedere e fotografare è stata la danza tradizionale dei “leoni cinesi”. Le maschere sono composte da due persone, una di alta statura e l’altra più bassa, solitamente un giovane, perché più leggero. E proprio la leggerezza è determinante per riuscire negli esercizi acrobatici dove i "leoni danzanti" si sfidavano a salire sopra ad un'impalcatura fatta di canne di Bambù. Il che non è banale visto che bisogna coordinarsi in due per saltare, con una visibilità minima, su dei tronchi. Chi sbaglia cade per terra su dei materassi. Ma abbiamo appurato che in passato si rischiava molto di più: nel museo adiacente alla palestra c’è una foto che ritrae uno spettacolo di leoni danzanti di inizio secolo. Ebbene, all’epoca al posto dei materassi c’erano delle spade pronte a punire il corpo di chi cadeva...


LA CINA DA CARTOLINA


Ripartiamo in direzione Zhaoqing e finalmente possiamo uscire dalle strade statali per avventurarci nella campagna cinese. Il che è fondamentale per vedere il paesaggio più tipico e suggestivo della Cina, fatto di distese di canne da zucchero, alberi di nocciole e piantagioni di riso. I colori, nonostante il cielo grigio che ci accompagna da quando siamo atterrati in Cina, sono splendidi, grazie alle decine di tonalità di verde. E poi ci sono i contadini cinesi, uno dei simboli degli scenari rurali di questo paese. Persone, uomini e donne, di età indecifrabile (sembrano vecchissimi, ma potrebbero avere cinquant’anni), intenti a percorre chilometri trainando carretti o portando sulle proprie spalle arbusti da ardere, piuttosto che scorte di cibo. E sorprende il numero di donne impegnate in un’attività tutt’altro che leggera. Impossibile parlarci perchè parlano solo cinese, peraltro dialettale.


MOMENTI OFF ROAD


Superato un surreale autovelox di campagna (e pensare che non ci avevamo creduto quando ci avevano detto che i controlli di velocità sono frequentissimi in Cina!) il percorso si fa sterrato. Per l’esattezza la strada è in costruzione, probabilmente per la prima volta. Ed incredibile vedere la quantità di uomini e mezzi impegnati nei lavori. Compreso un camion addetto a bagnare la terra per limitare l’impolveramento dei tanti pedoni e motociclisti comunque presenti. In questo tratto abbiamo modo di testare meglio la trazione integrale con ripartizione automatica della Q3 che non ha mostrato incertezze. Il merito è anche della spinta costante del TFSI, ricco di coppia ai bassi regimi e generoso nell'allungo fino alla zona rossa del contagiri.


Messa in archivio anche la prova offroad, arriviamo a Zhaoqing. Stando alla nostra guida, questa cittadina è la meta di vacanza delle famiglie cinesi più fortunate. Una delle principali attrattive sono Seven Star Crags, sette piccole formazioni rocciose che - recita la guida - si ergono davanti alla città conferendo un colpo d'occhio davvero unico. Le vedremo domani.

Fotogallery: Viaggi - GUANGZHOU - ZHAOQING