La società parla di piani ambiziosi mentre in America (e non solo) è bufera da miliardi di dollari

Entro il 2020 Uber vuole portare i taxi volanti a Dubai e a Dallas, ma non è la sola a immaginare un futuro così. Ci sono molte start up che stanno progettando auto volanti (com la Zee.areo, la Terrafugia o la Kitty Hawk, tanto per citarne alcune) e la PAL-V Liberty, l'auto volante con tre ruote, è in vendita a 499.000 euro. Uber non ha ancora dato una dimostrazione pratica di questo piano e nel frattempo la scorsa settimana, proprio a Dubai, la Volocopter (una start up tedesca che ha ricevuto 30 milioni di dollari da vari investitori, tra cui Daimler) ha portato a termine il primo vero test di taxi volante alla presenza del principe ereditario Sheikh Hamdan bin Mohammed. Il Volocopter ha appena 30 minuti di autonomia, ma le premesse sono incoraggianti e portano ad una domanda: Uber sarà davvero un suo concorrente? Per come stanno andando ora le cose, è difficile dare una risposta. In Europa Uber ha lasciato la Danimarca e adesso anche Londra potrebbe essere cancellata, visto che l'amministrazione locale non gli ha rinnovato la licenza. In America non è più operativa in Quebec e negli USA, come riporta il Wall Street Journal, Uber dice addio al mercato dell’auto-lease e chiude il servizio della sua controllata Xchange. Una mossa che porta al licenziamento di 500 persone, mentre all’orizzonte ci sono anche altri guai per Uber.


Che cos’è il servizio di leasing Xchange


Il servizio di leasing Xchange è nato circa un anno fa quando le cose per Uber negli USA erano molto diverse, ovvero c’era grande richiesta di autisti. Per permettere anche a chi non possedeva un’auto di diventare un autista Uber è nata la Xchange che ha stretto una collaborazione con Toyota ed ha ricevuto una linea di credito da 1 miliardo di dollari, per finanziare i nuovi contratti di locazione di auto, dalla Goldman Sachs. Ora però l’attività deve chiudere perché le perdite sono state superiori del previsto e il licenziamento di 500 persone è il più grande in otto anni di storia di Uber.


Un fondo pensione cita Uber in causa


Rimanendo negli Stati Uniti c’è un’altra questione spinosa che Uber si trova ad affrontare. Un investitore di Uber Technologies, il fondo pensione del Texas Irving Firemen’s Relief & Retirement fund (che nel 2016 ha investito in Uber circa 2 miliardi di dollari tramite un fondo di Morgan Stanley), ha fatto causa alla società e all’ex amministratore delegato, Travis Kalanick, accusandoli di aver coperto “pratiche aziendali illecite”.



Volocopter, a Dubai il primo vero test di taxi volante




A Dubai la Volocopter (una start up tedesca che ha ricevuto 30 milioni di dollari da vari investitori, tra cui Daimler) ha portato a termine il primo vero test di taxi volante alla presenza del principe ereditario Sheikh Hamdan bin Mohammed