Montepulciano, Pienza, Bagno Vigoni

Sarà per la sua linea elegante, associata alla comodità di guida, che decidiamo di portare la Laguna SporTour tra dolci colline coperte di ulivi e vigneti, immerse in un paesaggio suggestivo e silenzioso, quasi sacrale. Siamo in Toscana e la vettura è perfettamente a suo agio nel percorso che intraprendiamo: le dimensioni cospicue, che non le tolgono certo dinamismo, si sposano bene con le larghe strade, circondate solo dalla natura.


Arriviamo a Montepulciano, la nostra prima tappa. Tra la Val di Chiana e la Val d'Orcia, questo paesino ha origini lontane, precisamente dal popolo degli Etruschi.
Come molte località del luogo, è noto per la ricchezza dei vigneti, da cui si ricava il buon vino Montepulciano DOCG. Il centro è un piccolo borgo medievale a forma di “S”, arroccato su una collinetta, e le vie strette tra le case in pietra gli conferiscono un fascino particolare. Non è un caso che qui vi abbiano girato “Il paziente inglese”, film di Anthony Minghella.


Ci allontaniamo da Montepulciano, per proseguire verso Pienza, la più importante località della Val d'Orcia. Denominata la città di Papa Pio II, a cui si deve la costruzione della cittadina in stile rinascimentale, è entrata a far parte del patrimonio culturale e artistico dell’Unesco: gode di una bella piazza e di un’imponente cattedrale, le vie strette sono quelle tipiche di ogni paesino toscano.
Caratteristiche le botteghe che si affacciano su queste vie, le vetrine invogliano a fermarsi e comprare, sono colme di prodotti tipici, come il formaggio, famoso a Pienza. Conosciuta anche per i nomi particolari che hanno questi piccoli cunicoli, come la “Via del Bacio” o la “Via dell'Amore”: un romanticismo che trova la sua massima espressione nel paesaggio collinare e colorato che si vede dal paese.


Lasciamo Pienza per un paese limitrofo, ancora più piccolo, ma degno di una sosta, seppur fugace: Bagno Vignoni. Deve il suo nome al castello che domina il borgo, ed è noto per le sue antiche vasche e acque termali. Qui vi soggiornarono nomi come Caterina da Siena, papa Pio II Piccolomini e Lorenzo il Magnifico. La vicinanza alla Via Franchigena, percorsa dai pellegrini, favorì lo sviluppo delle terme. Suggestiva la grande vasca in entrata del paese, che provoca un surreale effetto nebbia, la sera. Oltrepassate alcune Spa moderne, al centro del Paese, si può godere di una grande vasca termale naturale, ad accesso libero.


Comincia a sentirsi un po’ di stanchezza da viaggio, e qual posto migliore per rifocillarsi se non a Montalcino, la località forse più famosa della zona. Collocato sul Monte Amiata, alla fine della Val d’Orcia, è celebre grazie al vino Brunello. Presenta moltissime chiese e abbazie, la piazza principale è Piazza del Popolo, ma l'edifico che spicca e domina il paese è il palazzo comunale, detto anche Palazzo dei Priori, adornato con stemmi araldici e un’altissima torre medievale. Dopo un giro nel Paese, decidiamo quindi di fermarci a gustare il celebre vino e le tipicità del luogo alla Fattoria dei Barbi. Una tenuta rinomata che ha vinto numerosi riconoscimenti, anche internazionali per la produzione del Brunello Riserva e del Brunello Vigna del Fiore. Vi è, non a caso, una cantina prestigiosa. Degustiamo i prodotti del luogo, grazie alla cucina tipicamente contadina, che associa piatti forti di selvaggina con aromi dell’orto. Dai ravioli fatti a mano alla ricotta di pecora, ai pinci, sempre fatti in casa, con ragù di cinghiale. Come secondi, petto di faraona al vin santo su pasta di ceci, medaglione di maiale al Brunello con sformato di verdure di stagione. E infine, come dessert, crema bruciata con arancia candita e vaniglia, e panna cotta alla vaniglia con frutti rossi. Godiamo con soddisfazione della bontà dei cibi, accompagnati dall’immancabile vino Brunello. Dopo una piccola pausa, per riprendersi dall’ottimo pranzo, decidiamo di lasciare questa splendida zona di borghi e di vini, per spostarci più a Nord, in direzione di Siena.


Percorriamo la strada delle celebri Crete Senesi, una zona spoglia di vegetazione che alterna calanchi (rocce scoscese) a colline aride, in un paesaggio quasi lunare. E la macchina avanza con maneggevolezza tra le curve, la sua silenziosità di marcia sembra voler rispettare la quiete di questi luoghi. Superiamo Rapolano Terme, località intuitivamente famosa per le terme, e ci dirigiamo a Castelnuovo Berardenga, località nei pressi di Siena. Si è fatta sera e ci apprestiamo a raggiungere la struttura che ci ospiterà per la cena e per la notte: Villa Curina Resort.
E’ situata all’interno di un borgo ricco di vegetazione tipica del Chianti Toscano, dai boschi di lecci, ai pini marittimi. Molti anche gli olivi, dai quali si estrae l’olio extravergine di oliva, ovviamente utilizzato in cucina. Dopo esserci sistemati nelle splendide camere, e aver dato un’occhiata alla grande piscina, ci rechiamo al ristorante per la cena. Le sale sono ben illuminate e le travi a vista conferiscono al luogo un tocco molto romantico; le vetrate permettono di godere della natura esterna circostante. Entriamo subito in clima godereccio, con gli antipasti ricercati: crema di fagioli con pane croccante e salsa alla menta, timballo di melanzane su crema di zucchine e pinoli tostati in un cestino di parmigiano, terrina di cortile con burro alla malva e pane all’uvetta. Come primi, pici fatti a mano con briciole di pane cotto a legna e tagliolini all’uovo fatti in casa con ragù d’anatra. Come secondi, la carne toscana per definizione, una tagliata di fiorentina con l’olio della casa, condita con pomodorini, rosmarino e pepe nero. Concludiamo con un semifreddo al Panforte, cialde ai pistacchi di Bronte e mousse al cioccolato. Un tocco raffinato è dato dal Gaja, Barolo “Sperss”, del 1990.
Dopo un pasto così elaborato e succulento, non ci resta che dare l'ultimo sguardo alla bellezza del posto dalla terrazza che si affaccia su Siena, per poi recarci alle camere a fare sonni tranquilli, immersi nella silenziosità della campagna toscana.


INFO UTILI
Per arrivare a Montepulciano, prendere l’autostrada A1 e uscire a Chiusi-Chianciano Terme. Seguire la direzione Chiusi-Chianciano Terme, attraversare Querce al Pino e prendere la SS146.
Al Bivio di San Biagio, continuare sulla SS146, girare a destra sulla SP17 e poi girare a sinistra su Via di San Pietro. Poi arrivo.


Per Pienza, uscire da Montepulciano e continuare sulla SP17, al Bivio di San Biagio continuare sulla SS146, e dopo 7 km, arrivo.
Per raggiungere Bagno Vignoni, dista solo 15 km da Pienza, continuare sulla SS146, attraversare San Quirino d’Orcia, proseguire poi sulla SR2 e girare a destra sulla Strada di Bagno Pignoni.


Per giungere a Montalcino, a circa 20 km, riprendere la Strada di Bagno Vignoni, girare a sinistra sulla SR2, attraversare San Quirino d’Orcia, girare poi a destra sulla SP14, dopo 6 km, arrivo.

Fotogallery: Viaggi - Le Crete Senesi