Caprino, Garda, Brenzone e Malcesine

Il viaggio vero comincia dal momento in cui lasciamo l’autostrada per avventurarci tra i paesini veronesi di Cavaion e Costermano fino ad approdare a Caprino, località montana a circa 30 km dalla città scaligera. La nostra vera destinazione è Porcino, piccola frazione di Caprino che ospita il ranch Barlot. La strada per arrivare al ranch è piacevole, molta vegetazione e aria pulita, la salita per arrivare alla struttura è un po’ stretta, ma grazie alla buona ripresa della macchina riusciamo a salire fino in cima. La vista ci ripaga di tutta la fatica. Appena scendiamo dalla macchina, notiamo il grande lago di Garda che si staglia tra le montagne in tutta la sua grandezza. Troviamo dei bambini che giocano nei prati, indifferenti ormai alla bellezza del paesaggio, ma dopo qualche minuto arriva subito il padrone di casa che ci accoglie con un sorriso. Ha il classico atteggiamento da nonno, tra l'affettuoso e il severo, mentre ordina ai suoi nipoti di pulire i cavalli, sellarli e portarli al maneggio in tempi rapidi. Uno di loro ha soli 7 anni, è impaurito, ma poi prende confidenza e addirittura si lancia al galoppo. Il ranch Barlot gode di una posizione privilegiata, a pochi chilometri dal Lago di Garda e ai piedi del Monte Baldo, per cui riesce ad offrire delle bellissime passeggiate a cavallo e dei trekking equestri di più giorni con pernottamento nelle baite di montagna. È stato il primo ranch della zona a organizzare un tour con i cavalli per un percorso che passa per l’intero lago di Garda. Le possibilità sono numerose, tra il Lago e la montagna, c’è l’imbarazzo della scelta: si possono raggiungere i pendii del Monte Baldo arrivando in poche ore a 1.500 metri di altezza, oppure si può costeggiare il lago, esplorando paesaggi suggestivi, o ancora scendere nella Val d’Adige e galoppare sulle rive del fiume. Per gli appassionati dell’equitazione, qui si trovano 18 cavalli tra Quarter Horse, Argentini e Appaloosa e la monta adottata è quella western (americana).


Con la macchina a distanza di sicurezza, anche se qualche ronzino incuriosito ha cercato di avvicinarsi più di una volta mettendo a dura prova le redini legate, ci accingiamo a salutare, ringraziando per la calorosa ospitalità. Lasciamo l’entroterra gardesano per ridiscendere la collina e dirigerci verso il lungolago. Con un occhio alle criniere e agli zoccoli impolverati, imbocchiamo la strada accompagnati dal rumore dei forti nitriti dei cavalli rimasti nelle stalle, a mo’ di saluto o forse con la voglia di avere anche loro un momento di celebrità.


INFO UTILI
Autostrada A 22, uscita Affi. Poi Prendere SP29 e seguire le indicazioni per Caprino Veronese, a soli 7 chilometri.
CLUB RANCH BARLOT - Località BARLOT - Porcino - 37013 CAPRINO VERONESE - Verona - Italia
Contattare Angelo o Silvia allo 348/7234082 o inviare un email a info@ranchbarlot.it
Sito Internet: http://www.ranchbarlot.com


PUNTI DI INTERESSE
Santuario della Madonna della Corona, a Spiazzi, sul confine fra Caprino Veronese e Ferrara di Monte Baldo in provincia di Verona, in un incavo scavato nel Monte Baldo. Divenne santuario nel 1625 quando i cavalieri di Malta fecero rifabbricare la chiesa.


COSTEGGIANDO IL LAGO
Man mano che percorriamo la strada verso la costa del Lago di Garda cambia il paesaggio. Gli alberi diminuiscono, l’aria frizzante si scalda, e affiora un primo odore lacustre. La vicinanza del lago è data dal brulichio di turisti che affollano le zone limitrofe del primo paese che incontriamo sulla nostra strada: Garda. Il nome, dal germanico Warte, significa guardia, castello e in origine identificava il castello altomedievale che sorgeva sulla Rocca. La fortezza fu tanto importante da dare il nome all'intero lago. Il paese di Garda, invece, era conosciuto come Garda plana. Ci addentriamo quindi dentro il paese, uno dei luoghi di villeggiatura più conosciuti della zona; negozi tra le vie strette, bancarelle sotto gli archi e uno splendido lungolago: vi troviamo pescatori, chioschi del gelato e vacanzieri sdraiati sulle spiagge di ghiaia a godersi il sole. Dopo una rapida passeggiata, riprendiamo l’auto e decidiamo di proseguire sulla strada che costeggia il lago: la macchina corre lungo la sponda veronese lasciandosi dietro barche a vela e surfisti. Costeggiamo una delle insenature più belle del lago, Punta San Vigilio, uno dei luoghi più prestigiosi, con un viale di cipressi e una villa cinquecentesca, e la Baia delle Sirene. Proseguiamo per raggiungere Torri del Benaco, il paese sulla costa che segue Garda, provvisto anch’esso di un lungolago. Presenta un castello scaligero del XIV secolo, al suo interno un museo etnografico sulla cultura dell'alto Garda (pesca, olivicoltura), le attività economiche di sostentamento del paese e una suggestiva serra di agrumi del 1760.


È ora di pranzo, quindi ci avviciniamo a un ristorante situato proprio all’inizio del lungolago, il Ristorante al Porto, con i tavolini su una terrazza di legno posta sull’acqua con delle palafitte. Il caldo si fa sentire ma la posizione aiuta e permette di godersi un po’ di aria fresca che viene dal lago. Arriva subito un bel bicchiere fresco di Lugana, il vino bianco doc caratteristico delle zone di Brescia e Verona, accompagnato da un antipasto di pesce di lago tipico del luogo: luccio in salsa, sarde marinate, sarde in saor, quest’ultimo piatto viene servito in tutte le località gardesane, si tratta di sarde condite con cipolla e uvetta. A seguire, degli squisiti rotolini di pesce persico in salsa di pistacchi e pinoli, e per finire dei morbidi tagliolini al sugo con pesce di lago. Il mistero di cotanta bontà è presto svelato: entriamo e ci intrufoliamo in cucina, solitamente luogo intimo e inaccessibile, ma lo chef pare non essere geloso. Si chiama Isidoro Consolini, premiato con una stella dal Gambero Rosso, noto nella riviera veronese come creativo. Lo osserviamo mentre ci prepara con passione i rotolini di persico, e li copre con maestria con una salsina agra. Torniamo poi al tavolo e finito di mangiare scopriamo che oltre al ristorante, sono disponibili delle camere per il pernottamento. Particolare la Casa del Pescatore, una piccola struttura in pietra del 1603 oggi trasformata in suite, spesso usata dagli sposi in viaggio di nozze.


INFO UTILI:
da Caprino Veronese continuare sulla SP8, direzione Costermano, attraversare il paese e seguire per Garda. Da Caprino a Garda sono 9 chilometri, circa un quarto d’ora di percorrenza. Da Garda è sufficiente proseguire per la stessa strada che costeggia il lago e si giunge a Torri del Benaco. La distanza tra Garda e Torri è di 8 km circa.
HOTEL DEL PORTO – Lungolago Barbarani – 37010 - Torri del Benaco (VR)
Tel.: +39 045 7225051 +39 045 6290319 - Fax: +39 045 6290262
Sito Internet: http://www.hoteldelportotorri.com/
È dotato di 30 camere e di un servizio di macchina elettrica che accompagna i turisti fino all’entrata dell’hotel.


UN PASSAGGIO NELL’ENTROTERRA: BRENZONE E MALCESINE
Dopo diverse ore di lago, decidiamo di addentrarci nelle strade interne. Le zone del’entroterra gardesano sono ricchi di ulivi e quando gli alberi lo permettono si scorgono i bellissimi panorami del lago. Seguiamo per Albisano e continuiamo a salire. La strada a tornanti ci fa ammirare le montagne che cadono a strapiombo nel lago, e le case sotto di noi diventano sempre più piccole. La nostra macchina ci aiuta a salire sempre in alto, riuscendo a mantenere una modesta velocità anche con i tornanti più insidiosi e in questo modo raggiungiamo in breve tempo San Zeno di montagna, il paese raggiunge un altitudine massima di 1890 metri. Passata la chiesa, dopo una bibita fresca, decidiamo di scendere per la strada opposta ripercorrendo un’altra strada a tornanti e riviviamo l’emozione in discesa. Scendiamo per tornare sulla costa del lago, quindi da Pai proseguiamo in direzione di Brenzone. Facciamo tappa a Campo, un piccolo borgo antico abbandonato, proprio sotto Porto di Brenzone. È suggestivo il silenzio che regna tra le case in pietra con i tetti sbeccati… è quasi un peccato che questo luogo diventerà un villaggio di artisti perché ospiterà le botteghe di artigiani intenti a fare gli antichi mestieri. Dalla surreale atmosfera congelata di Campo ci spostiamo alla frenesia di Brenzone. Brenzone insieme a Malcesine (il paese poco più a nord) rappresentano i paesi che offrono più attività sportive nell’alto lago. In questa zona si possono praticare sport della vela, sci nautico, windsurf, tennis, minigolf e mountain bike. Man mano che percorriamo la strada, vediamo infatti numerose vele colorate di surfisti che spiccano dal lago. Sono ancora più visibili perché qui il lago si restringe, le montagne sono più vicine, a picco sull’acqua, denominando un paesaggio ancora più suggestivo. Nei pressi di Malcesine decidiamo di fermarci in una vineria per l’aperitivo: Al Gremal. Gestito da due sorelle, si tratta esattamente di una Vinolioteca, da otto anni effettua vendita al dettaglio, ma soprattutto servizio bar: ottimo per l’aperitivo. Incontriamo Lisa che ci porta a visitare il locale e poi ci prepara uno spritz squisito. Molto accogliente ed elegante all’interno, all’esterno presenta una terrazza con vista sul castello di Malcesine. È bar d’Italia Gambero Rosso 2009 e 2010 e non è un caso visto che l’olio viene fatto proprio da loro, il vino è della zona (Lugana, Soave, Valpolicella, Bardolino, Amarone) e la cura al dettaglio è rigorosa. All’entrata la sacca originale del bisnonno che utilizzava per raccogliere le olive, il Gremal, da cui appunto deriva il nome del locale.


Riprendiamo la macchina per recarci al ristorante per la cena. Riscendiamo di poco la costa per arrivare alla “Taverna del Capitano”, posizionato proprio a bordo lago. Locanda spartana ma che conserva i cibi di una volta, con gusti forti e preparazioni antiche, tramandate da generazioni. Segnalato dalla Guida alle Osterie d’Italia 2006 di SlowFood rispecchia tutte le tipicità del luogo, con cucina a base di pesce di lago. La sua particolarità è il Sisàm (alborelle essiccate, stufate con cipolla e aceto), il piatto più vecchio del Garda con una ricetta del 1200, ci dice Lino, il simpatico signore che gestisce il locale da quasi cinquant’anni. E ancora, degustiamo luccio in salsa, polpettine di cavedano, le sarde marinate, le uova di sarda, il lavarello... Tra i primi, tutta pasta fatta in casa, buoni i bigoli con le agole (sarde), una tradizione gardesana, e per i secondi, fritto di pesce o grigliata di lago. Dolci casalinghi.
Con la pancia piena ci accingiamo a tornare a Malcesine per il pernottamento. L’agriturismo, immerso nel verde, lo raggiungiamo di notte. Ci addormentiamo con il rumore assordante dei grilli e qualche tuono in lontananza.


INFO UTILI
Torri del Benaco dista da San Zeno di montagna circa 9 km, con un quarto d’ora di percorrenza. Da San Zeno di montagna a Porto di Brenzone sono circa 16 km, con 25 minuti di percorrenza. Brenzone e Malcesine distano invece solo 7 km.


PUNTI DI INTERESSE
Castello di Malcesine: rassegne musicali, concerti sinfonici nella splendida cornice del castello scaligero per tutto il periodo estivo.
Da segnalare “Ciottolando con gusto”, la manifestazione che si tiene ogni anno a Malcesine, nel mese di ottobre, che consiste in tappe gastronomiche nei diversi locali del paese (tra cui Al Gremal), ogni locale è in abbinamento a un secondo, in modo che quando finiscono le pietanze, ci si possa recare nell’altro. Tutto il paese in movimento quindi, per degustare i piatti tipici più gustosi. Sito Internet: http://www.ciottolando.com
Al Gremal: aperto dalle 10.30 alle 14.00 e dalle 17.00 alle 2.00. Aperti da Marzo a Novembre. Chiuso il lunedì sera. Nel mese di novembre, ogni venerdì sera un cuoco rinomato prepara un menu in abbinamento ad un vino, di concerto con una cantina vinicola.
Taverna del Capitano: Via Lungolago 8 – Porto di Brenzone (VR) - Tel: 0457420101. Aperto dalla settimana prima delle palme fino all’8 dicembre. Chiuso il martedi, a parte luglio e agosto, in cui è sempre aperto. Novembre e dicembre aperto solo il fine settimana.
Agriturismo san maggiore: Via San Maggiore, 46 - 37018 Malcesine (Verona)
Tel. +39 045 74.01.704, fax +39 045 74.01.704 - info@agriturismosanmaggiore.it
Accesso dalla strada panoramica. Aperto da Pasqua a ottobre.