Off-road tra le valli

Ci svegliamo e ad accoglierci c’è una meravigliosa vista sulla valle di Boumalne Dades, che è ben più ampia di quanto ci apparve la sera precedente. Saliti in macchina dopo una ricca e buona colazione, prendiamo la strada statale della valle che dopo un po’ inizia ad inerpicarsi per le montagne aride, lentamente sempre più preponderanti non lasciando spazio alcuno alla pianura. Continuiamo così per circa 30 km incontrando pastori, capre, dromedari e bambini in bicicletta, sino a raggiungere un cartello che dice Nkob.


E’ tempo di mettere la nostra Wrangler in assetto 4x4. Iniziano i 130 km di off-road!


L’inizio risulta facile e la strada, pur non asfaltata è ben battuta. La Wrangler sembra fin da subito nel suo habitat naturale e trasmette una sensazione di sicurezza.


La natura continua a mostrarsi camaleontica ai nostri occhi: ora le montagne sono ben più rocciose, prive di vegetazione e di uno strano colore a metà tra il viola e l’antracite. Lo spettacolo è unico specialmente una volta giunti sul passo, a oltre 2000m, dove ad accoglierci c’è la casa di una famiglia berbera che si affaccia su una valle talmente profonda e stretta che sembra una gola.
Ci fermiamo per un tè alla menta ed un piccolo briefing prima di inziare la discesa. Ora si fa sul serio, la strada è sempre più difficile e stretta, tuonano Xavi e Sergio. Finiamo il tè emozionati dalla bellezza che ci circonda e da quella che sappiamo ci aspetta e così, prima di salire in macchina, leviamo il tetto della Wrangler.


Iniziato il costone meridionale della montagna, si apre davanti a noi la vista di un canyon senza fine che richiama le tonalità antracite delle montagne dove ci troviamo. La discesa è impegnativa, ma nel giro di 45 min siamo comunque già ai piedi della montagna e all’interno di una piccola valle dove, essendo in ritardo sulla tabella di marcia, decidiamo di fermarci a mangiare in un ristorante di una famiglia berbera. Insalata di pomodori con peperoni e cipolle, spiedini di pollo, coca-cola. Pasto uguale per tutti.


Dopo un’ora di relax riprendiamo la strada interrotta alla rotta di Erfoud; oggi i km da percorrere sono 320 e ora siamo più o meno a metà. La valle si stringe e la flora aumenta. Alberi e verde diventano una parte rilevante del paesaggio, e la maggior presenza d’acqua è confermata dalla quantità d’incontri che facciamo, soprattutto con bambini che giocano tra le rocce o controllano il gregge di capre nere.


La strada ricomincia a salire su per quello che sembra essere un altipiano. Una volta giunti in cima ci ritroviamo in una valle immensa e formata esclusivamente da roccie color antracite. Lunare. La strada è piana e ben battuta e tra un turista olandese in bicicletta e dei francesi in Defender, incontriamo due simpatiche bambine che ci mostrano come giocare con due lucertoloni del posto.


Dopo questo simpatico contrattempo la valle diventa ancora più ampia e lascia il color antracite delle vette più alte dell’Atlante ad un marroncino chiaro che con la luce del tardo pomeriggio assume sfumature rossastre. Un paesino si staglia all’orizzonte. Più ci si avvicina e più le forme si definiscono, c’è tanta gente, c’è un campo da calcio, sono bambini che giocano. Ci fermiamo e, come in Marrakech Express, scatta Italia-Marocco!


La partita inizia sulle ali dell’entusiasmo scandite dalle urla gioiose dei bambini, tutti rigorosamente muniti di maglietta di qualche campione che gioca in Europa. L’intensità è palpabile come il fiato corto e così addio alle regole. E’ un tutti contro tutti che termina nel più classico dei classici: una serie di calci di rigore. Finisce in parità: 1-1, due rigori sbagliati per parte, segnano soltanto Carlo e un bambino con la maglia di Robinho. Il sudore rende salate le labbra sorridenti…è stata proprio una bella mezz’ora!


Giunti al centro del paese leviamo le 4x4 e riprendiamo la strada statale. Ad Erfoud mancano poco più di cento km; le montagne sono alle spalle mentre teste ed occhi sono rivolti all’orizzonte, cercando di vedere quello che tutti aspettano da giorni…il deserto.

Fotogallery: Viaggi - Boumalne Dades - Erfoud