A destinazione!

Le fatiche del viaggio si fanno sentire e le poche ore di sonno non sono state delle migliori.


Di Almerìa non vediamo molto. La tappa odierna recita 850 km da percorrere e quindi partiamo subito dirigendoci verso l’autostrada.


Dopo aver fatto colazione all'autogrill, ci rimettiamo in marcia sulle scorrevoli autostrade spagnole lungo le quali testiamo con successo il cruise-control della nostra Wrangler.


Finalmente, dopo tanti km, arriviamo a Barcellona: il capoluogo catalano si svela ai nostri occhi. Arriviamo in città dal porto e le nostre guide non nascondono la felicità di essere tornati a casa.


Come promesso, ci fanno fare un tour della città. Barcellona è situata nel nord-est della Spagna, e si trova al margine del mar Mediterraneo, a circa 160 km a sud dalla catena montuosa dei Pirenei e 150 km dal Col du Perthus, che segna il confine con la Francia, in una pianura situata tra il mare e la suddetta catena montuosa, tra le foci dei fiumi Besòs e Llobregat.


Xavi e Sergio ci portano dapprima al Parc de Montjuic, un parco che si trova su una montagna a ridosso del mare e dove visitiamo il Palau Nacional, antica residenza estiva dei re di Spagna, da dove si ha una magnifica vista su tutta la città di Barcellona. Da una parte il mare e l’imponente porto commerciale, dall’altra la città dal Parc de la Ciutadella a nord-est alla zona dell’Università di Barcellona a sud-ovest.


Una volta capito come si estende la città, scendiamo dal Parc de Montjuic e ci addentriamo nelle vie di Barca. L’impatto è subito dei migliori. Una città vibrante, cosmopolita, moderna, giovane, divertente e pulita.


Dalla piazza con il monumento a Colombo vicino al mare ci inseriamo per la strada più famosa di Barcellona, ovvero La Rambla. Negozi, ristoranti, cinema, teatri, biciclette, giocolieri, turisti, chi più ne ha più ne metta in una strada che è un’esplosione di vitalità e tapas!


Sgusciamo nel caos della gente sino a sbucare nell’enorme spazio della Placa de Catalunya prima di immeterci sulla Passeig de Gracia per ammirare le meraviglie di Gaudì: prima Casa Batlò, poi La Pedrera.


Spendere parole per descrivere queste opere d’arte sarebbe uno sforzo invano, cari lettori. Quel che posso dirvi è: comprate un biglietto per Barcellona ed andate ad ammirare un’opera la cui arte raggiunge livelli così elevati di bellezza che non serve critico alcuno a dirci che quella è arte!


La frenesia della città e le sue bellezze artistiche ci danno quel poco d’energia in più che ci serve ad ammirare la Sagrada Familia. Genialità fatta materia. Una visione onirica di forme e strutture.


E sulle forme dell’architettura di Gaudì finisce il nostro emozionante viaggio.

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