Il mese si è chiuso bene, ma molte auto sono solo immatricolate e non consegnate. Pochi i segni meno tra i brand

In Italia c’è un clima di maggior fiducia. Lo dice l’Istat, per cui i cittadini ad agosto e settembre avrebbero ritrovato un po’ di serenità (+8,3%), e lo confermano i dati sulle immatricolazioni, che lo scorso mese sono salite dell’8,13% rispetto all’anno scorso (sebbene ci sia stato un giorno lavorativo in meno). In numeri parliamo di 166.956 auto targate contro le 154.399 del 2016 e le auto immatricolate dall’inizio dell’anno arrivano così a 1.533.710 (+9). Per il mercato dell’auto è il 46esimo mese consecutivo di bilancio positivo, però non è tutto oro ciò che luccica. Il Centro Studi e Statistiche dell’UNRAE segnala un’analisi condotta ad hoc dai tratti preoccupanti: il livello delle giacenze di vetture autoimmatricolate presso la sola rete dei concessionari ha raggiunto le 168.000 unità, che rappresentano oltre un mese di vendita. In questo quadro i principali gruppi in Italia, quelli che detengono la maggior quota di mercato, sono saldi in positivo, mentre i segni meno si trovano in casa Jaguar-Land Rover, Kia e poche altre case. Di seguito i dettagli.


Il noleggio a lungo termine continua a dominare


Un dato che prosegue a farsi strada è quello del noleggio, in particolare di quello a lungo termine, che sta soppiantando l’auto di proprietà. Il canale dei privati a settembre è sceso ancora (stavolta del 3,9%), mentre il noleggio a breve termine è quasi raddoppiato (+93,4%) e quello a lungo termine (+10,2%) ha archiviato una rappresentatività del 19,9% nel mese e del 22,9% del cumulato. Il diesel prosegue la sua vendita controcorrente rispetto all’Europa (+8,5%) e tra le motorizzazioni si è fatto notare a settembre il GPL, con una crescita del 16,9% (+27,2% nel cumulato); risultato importante anche per le motorizzazioni ibride (+48,7% nel mese e +70,3% nel cumulato) e per le elettriche (+25% a settembre e +49,3% a gennaio-settembre), mentre si continua a registrare il calo del metano che nei primi 9 mesi dell’anno perde il 32,3% e quasi un punto percentuale in quota rispetto allo scorso anno.


Chi sale e chi scende


A settembre il Gruppo Fiat è cresciuto del 5,02%, grazie a tutti i marchi in positivo, tranne Lancia/Chrysler (-12,55%) che continua a soffrire un mancato rinnovamento della gamma, e Maserati (-25,76%). Positivo invece l’intero Gruppo Volkswagen con un totale di +13,91%, così come il Gruppo Renault (+22,35%). All’interno di PSA è ancora DS che stenta a decollare nel nostro Paese (-14,4%), mentre in Daimler smart registra un altro calo (-7,45%). Negativi anche i brand di lusso giapponesi (-1,33% per Lexus e -31,54% per Infiniti). Kia a settembre ha perso invece il 10,23%, ma il cumulato da gennaio resta positivo (+3,26%). prima di lasciarvi alla tabella completa di sotto segnaliamo, infine, il -20,9% di Jaguar-Land Rover che dopo anni di crescita in impennata vede rallentare il marchio Land Rover con un -4,83% da gennaio a settembre.