Dopo otto anni il diesel perde lo scettro: dal 50,2% di giugno 2016 è passato al 46,3% di quest'anno

I dati relativi a settembre 2017 dimostrano che i motori diesel sono ancora quelli preferiti in Italia, dove il numero di auto immatricolate è stato circa il doppio rispetto ai benzina (97.453 contro 51.965). La situazione però è diversa in Europa, dove nel periodo fra gennaio e giugno 2017 le vendite di modelli a benzina hanno superato dopo 8 anni quelle di auto diesel: stando ai numeri dell'ACEA, l'associazione dei costruttori di auto presenti nel Vecchio Continente, la percentuale di auto a benzina è cresciuta fino al 48,5% e in termini assoluti di 328.615 unità, a fronte di un calo pari a 152.323 unità di quelle a gasolio (46,3% delle auto totali). Il sorpasso si è compiuto nel giro dell'ultimo anno, perché a giugno 2016 i motori diesel conservavano un buon margine su quelli a benzina: i numeri dell'Acea parlano di una quota del mercato pari rispettivamente al 50,2% e al 45,8%.


Le vendite delle auto con motore a gas, ibrido o elettrico sono cresciute del 35% rispetto all'anno scorso, ma a giugno 2017 rappresentano insieme solo il 5,2% delle immatricolazioni complessive in Europa, per effetto del 2,6% costituto dagli ibridi e dell'1,3% a testa dal gas e dall'elettrico. La flessione dei motori diesel sarà ancor più marcata nei prossimi anni, quando molte amministrazioni cittadine e nazionali daranno seguito ai recenti programmi sul taglio delle emissioni, che porterà a blocchi del traffico permanenti o temporanei per i motori diesel, colpevoli di emettere più sostanze inquinanti per l'uomo rispetto alla benzina o ai gas. Sono proprio le emissioni di queste sostanze (a partire dagli ossidi d'azoto) ad aver dato origine allo scandalo Dieselgate e ad aver spinto alcuni costruttori ad organizzare massicce campagne di richiamo. In vista di quel momento può essere d'aiuto una breve guida per scegliere la nuova auto in base al tipo di carburante.