Se Porsche è il marchio di prestigio che conosciamo, lo si deve anche al modo di intendere il lavoro da parte di Ferry Porsche, che la pensava più o meno così: “Per noi è più importante costruire macchine di qualità che costruire macchine in quantità”. Una filosofia seguita alla lettera anche da chi è venuto dopo di lui e, ancor di più, da parte di chi si occupa di rendere ancora più speciali delle macchine che di comune hanno ben poco. Loro sono gli uomini della Exclusive Manufaktur e, dal 1985, per lavoro, traducono in realtà i desideri dei clienti; danno la forma di cerchi in lega, di alettoni, di cuciture particolari ai sogni di chi si compra una Porsche, colorando il tutto con le tinte di cui magari il cliente stesso magari non conosceva l’esistenza. Volete sapere qual è lo strumento che viene considerato più importante in questo reparto? La mano, l’abilità di ogni artigiano. Sì perché non bastano i migliori materiali come l’Alcantara e la pelle, il carbonio e l’alluminio, per dare vita a qualcosa di speciale. E’ solo la maestria artigianale che può trasformare la migliore materia prima in qualcosa di unico. 




Dal lusso all’hi-tech estremo


Se quanto scritto finora vi pare eccessivo, leggete qui: in Porsche Exclusive si sono dannati l’anima per anni per arrivare a tagliare del 20% il peso del cerchio, sull'ultima 911 Turbo S Exclusive Series, aumentandone peraltro del 20% la rigidità. Come? Grazie alla fibra di carbonio intrecciata, per niente facile da lavorare e, secondo Porsche, utilizzata per la prima volta al mondo per una ruota automobilistica. Trattandosi delle fondamentali - ai fini della dinamica del veicolo - masse non sospese, non è nemmeno una differenza trascurabile, anzi, perché una ruota più leggera riduce le sollecitazioni a carico della sospensione, quindi migliora l’handling, la stabilità, la direzionalità e il comfort, ma anche l’accelerazione. Nel dettaglio, questi nuovi cerchi sono fatti in CFRP - carbon fibre reinforced polymer - lavorato differentemente in base alle zone: quella centrale e quella del canale, la parte rivestita dal pneumatico, per capirci. Il costo, va da sé, è molto Exclusive: il treno di 4 cerchi (9 J x 20 per l’avantreno e 11.5 J x 20 per il retrotreno) costa 15.232 euro, in Germania. Capito il livello?


Un po’ di storia attraverso qualche modello


Quello appena descritto è il fiore all’occhiello della nuovissima 911 Turbo S. Ma prima di lei vengono diversi altri modelli molto speciali, tra i quali ho scelto qualche esempio secondo me significativo. Sia chiaro che l’elenco non vuole essere né esaustivo né definitivo: come sempre le liste sono personali; quelle non dettate dai numeri, ovvio. Io ci metto per esempio la 997 Speedster, costruita in 356 esemplari (numero certo non casuale, e chi conosce Porsche sa che mi riferisco al modello da cui tutto ha orgine) nel 2010 per celebrare i 25 anni di attività del reparto. 997 è anche la Sport Classic, sempre del 2010, il cui elemento distintivo è rappresentato senza dubbio dai cerchi Fuchs, dall’alettone posteriore a becco d’oca e dalle due “eroticissime” gobbe sul tetto. C’è poi un caso curioso: sto parlando della 993 Turbo Cabrio, modello mai ufficialmente “riconosciuto” da Porsche, ma di cui Exclusive ha costruito 14 unità, utilizzando il motore della 964.


Speedster che passione



La Speedster 997 di cui sopra non è l’unica, ce ne sono diverse altre e non possono non menzionare quella su base 993 con meccanica Turbo S. Si potrebbero scrivere molte cose di lei, ma ne basta una: la sua valutazione supera di slancio i 200.000 euro. La prima Turbo S della storia della 911 è però la 964: un modello, Turbo S, della cui esistenza dobbiamo ringraziare proprio Exclusive Manufaktur. La 964 in questione non solo è più potente, ma taglia il peso di ben 180 kg, per prestazioni letteralmente esplosive. Exclusive è anche sperimentazione, come dimostra la 964 Turbo S Flatnose, con il muso schiacciato: qualcosa di simile si era già visto - da parte di Porsche - nei primi anni Ottanta; in entrambi i casi il pubblico non apprezza un granché. Motivo per cui non solo il “filone” Flatnose si interrompe qui, ma di questa 964 Turbo S vengono prodotti solo 76 esemplari. Sono solo 15 gli esemplari della 964 Speedster Turbo-Look, cioè su base 964 C2 Speedster ma con corpo vettura allargato della Turbo. Prima dell’ultima 991 Turbo S, l’unica 991 nella lista Exclusive era la Club Coupé: una vera rarità, visto che ne sono stati realizzati solo 13 esemplari, ma impareggiabile per eleganza nel suo raffinato Brewster Green. Non potevo che chiudere con la prima in assoluto di Porsche Exclusive, cioè la 935 Street. Realizzata in un solo esemplare, si basa sulla 930 ed è stata costruita appositamente per Mansour Oijeh, tra le altre cose fondatore del gruppo Tag e azionista di maggioranza per tantissimi anni della McLaren: a buon intenditore…


Accoglienza a braccia aperte


Date le cifre in gioco, considerando che anche quelle di partenza di una Porsche “normale” non sono esattamente alla portata di tutti, l’accoglienza di un cliente Exclusive non può che essere molto “calorosa”. Chi vuole, infatti, può recarsi direttamente a Zuffenhausen e lì verrà accompagnato in un viaggio sensoriale di colori e materiali alla ricerca di quello che più fa per lui, sapendo che tutto, comunque, si può realizzare su misura e su campione. Pagando, solo le porte del Paradiso non si aprono. O quasi.

Fotogallery: Porsche Exclusive, uniche da più di trent’anni