Ispirata al prototipo del 2015, arriverà nel 2018 con una base tutta nuova e la ricarica ultra-veloce delle batterie

Non avrà le portiere che si aprono ad armadio e nemmeno le telecamere al posto degli specchi laterali. Anche le fiancate sembrano più “normali” e meno sinuose. A eccezione di questo, però, la berlina elettrica della Porsche riprenderà da vicino lo stile del prototipo Mission E, mostrato a settembre 2015 in previsione della quattro porte attesa il prossimo anno, che diventerà il primo modello alimentato a batterie del costruttore tedesco. L’elettrica ha iniziato i test di sviluppo su strada ed è stata immortalata in Germania da un fotografo dei nostri cugini di Motor1, con alcuni dettagli per confondere gli osservatori meno attenti: gli scarichi ad esempio sono finti e verranno eliminati sull’auto in vendita, che non avrà bisogno di eliminare i gas prodotti dai motori a scoppio (l'unico disponibile sarà elettrico).


L’esemplare di prova fa capire bene come apparirà l’auto, che sembra leggermente più corta della Panamera e diventerà la principale concorrente della Tesla Model S. La berlina riprenderà gli archi passaruota ben torniti della 911 e avrà i fanali posteriori uniti, così da uniformarsi alle Panamera e Cayenne. Le valutazioni sulla carrozzeria verranno messe in secondo piano dalla scheda tecnica, che si preannuncia molto ricca ed interessante, perché la Mission E avrà un motore degno di una Porsche e non dovrebbe pagar pegno a livello di autonomia. Stando alle ultime voci, infatti, è emerso che l’auto porterà all’esordio una base costruttiva dedicata (specifica per le auto a zero emissioni), avrà due motori per 600 CV totali e un sistema di ricarica ultra-rapida, in grado secondo le anticipazioni di far ricaricare le batterie all’80% in 15 minuti.

Porsche Mission E, la berlina elettrica scende in strada