Nuova Zelanda - Rotorua e Tongariro National Park

Rotorua, detta "Sulphur City", e' considerata una delle località più interessanti della Nuova Zelanda. Il suo territorio vulcanico, ricco di terme, geyser e pozze ribollenti, la rende una meta unica al mondo. Questa città vanta inoltre uno dei più importanti insediamenti Maori, e non c’è posto migliore dove assaggiare i cibi o ascoltare un concerto etnico propri di questa cultura.


Entrando dentro Rotorua si respira da subito un aria "diversa". L'odore di zolfo e' forte ed e' anche facile vedere ai bordi delle strade sbuffi bianchi provenienti dal suolo (soprattutto se si procede verso la parte meridionale). Il fascino della città è poi rafforzato dalla sua posizione sulle rive dell’omonimo lago.


La nostra mattinata è dedicata al parco Te Whakarewarewa, la più grande e famosa riserva termale di Rotorua. L’esperienza è unica: un sentiero conduce attraverso pozze ribollenti e permette di ammirare da vicino ben due geyser che eruttano ogni 30-40 minuti.


Al termine della passeggiata ripartiamo in direzione di Taupo, ma ci conviciamo che merita una sosta anche la zona termale di Orakei Korako considerata una delle più belle al mondo. Qui, un sentiero permette di visitare delle terrazze di silice molto grandi e colorate e una grotta che ospita una piscina naturale color giada. Il ticket d’ingresso al parco comprende l’attraversamento in barca del lago di Ohakuri.


Proseguendo verso Sud raggiungiamo il Tongariro National Park dove i coni vulcanici del Ruapehu, Tongariro e Ngauruhoe dominano un paesaggio spettacolare, scelto non a caso come "Terra di Mordor" per ambientare alcune scene del "Signore degli Anelli". A Whakapapa c’è anche un piccolo complesso sciistico di cui però non abbiamo potuto usufruire per l'ora ormai tarda e le cattive condizioni meteorologiche.


Calato definitivamente il sole ci siamo rimessi in viaggio alla volta di Wellington sulla Motorway 4; un "tappone" di 250 chilometri sotto una pioggia incessante, su strade di montagna a scarsa visibilità e con diversi tratti di asfalto coperti di fango. Condizioni di viaggio che ci hanno fatto benedire la trazione integrale a il controllo di stabilità!
La strada e il tempo sono migliorate quando ci siamo immessi nella Motorway 1 che ci ha portato fino a Wellington dove, come da programma, abbiamo pernottato.

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