Nuova Zelanda - Abel Tasman National Park

La giornata inizia all’insegna di un bellissimo cielo azzurro e con una temperatura finalmente mite. In programma c’è la visita delle coste selvagge del parco nazionale che deve il suo nome al capitano olandese Abel Tasman. Quest’ultimo vi approdò nel lontano 1642 e si ritiene sia stato il primo europeo a raggiungere la Nuova Zelanda.


Consigliati dal gentilissimo Robert, gestore degli Ocean View Chalet in cui abbiamo pernottato, abbiamo deciso di visitare il parco utilizzando il servizio di water-taxi. Questo ci ha permesso di vedere l’intera costa via mare, osservando innumerevoli specie di uccelli marini, ma anche famiglie di foche e spiagge incontaminate dalla bellezza unica. Quindi il taxi ci ha lasciato su una spiaggetta da cui siamo partiti a piedi per fare parte del percorso a ritroso. La passeggiata sul sentiero costiero dura 3 ore e permette di scoprire una natura davvero incontaminata e di vedere gli effetti sul paesaggio delle maree che in questa zona vantano un escursione di quattro metri! A distanza di poche ore, diverse cale viste dalla barca si erano già “asciugate”!
La passeggiata, iniziata a Bark Bay, si è conclusa a Torrent Bay dove il Water-taxi ci è venuto a riprendere per tornare poi a Marahau.


Nel tardo pomeriggio, stanchi ma soddisfatti, siamo ripartititi per raggiungere la nostra sesta tappa, che prevede un’accomodation all’interno del Paparoa National Park, 315 km a Sud di Marahau.

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