Nuova Zelanda - Te Anau, Millford Sound

Il nostro viaggio riprende di buon ora con l’intenzione di arrivare Milford Sound. Benché questo fiordo sia poco distante in linea d’aria da Queenstown (solo 70 km), l’unica strada che lo raggiunge è assai più lunga (quasi 300 km!) e di difficile percorrenza poiché attraversa un passo ad alta quota, che nella stagione invernale (la nostra) è a rischio neve e valanghe. Per questo bisogna sempre verificare preventivamente le condizioni meteorologiche perché la strada può essere chiusa in qualsiasi momento e bisogna esser certi di poterla percorrere anche a ritroso: non ci sono vie di uscita!


Al nostro arrivo a Te Anau, centro abitato sulle sponde dell’omonimo lago a 119 chilometri da Milford Sound, ci informano che il tratto potenzialmente critico della strada è ancora chiuso per lo sgombero della neve caduta di notte. Ma noi siamo fiduciosi: la giornata è soleggiata e mancano ancora 100 chilometri. Dopo esserci opportunamente riforniti di gasolio e di viveri per il pranzo al sacco, preseguiamo...
La strada che ci separa da Milford offre scenari spettacolari. Attraversiamo una bellissima vallata caratterizzata da una distesa di erba bruciata dal freddo che contrasta con la neve dei monti circostanti. Non resistiamo alla tentazione di immortalare la Santa Fe, certi che per per lei non potrebbe esserci uno sfondo migliore.
Proseguendo verso Nord si costeggiano degli specchi d’acqua di nome e di fatto: date un'occhiata alla fotografia che abbiamo scattato.


Arriviamo ai chilometri decisivi, innevati ma percorribili anche perché la strada è dichiarata "open". Più sensazione ci fanno i cartelli "Avalache Area: no stop zone", che segnalano il divieto di fermarsi per l’elevato pericolo valanghe. E queste zone sono lunghe diversi chilometri.
La strada è sufficientemente pulita e quei pochi tratti innevati si supeno con la sicurezza della trazione integrale.


Arrivati a Milford riusciamo ad imbarcarci all’ultimo minuto sulla crociera delle 13.00, l’ultima prevista nella giornata. Il traghetto percorre parte di questo splendido tratto di mare lungo 22 chilometri e dominato dal Mitre Peak. Le montagne sono tutte a picco sull’acqua e formano cascate più o meno grandi molto suggestive. Lungo il tragitto incontriamo anche delle foche neozelandesi che prendono il sole sugli scogli e avvistiamo anche numerosi uccelli marini.


Terminata la navigazione ci concediamo una breve passeggiata per ammirare per l’ultima volta la spettacolosa vista sulla valle. Quindi ci rimettiamo in macchina di ritorno a Te Anau dove arriviamo nel tardo pomeriggio. Il tempo si è guastato: piove, anzi diluvia e in questa cittadina dove dobbiamo pernottare non c’è nulla anche perchè siamo fuori stagione. Per ingannare le ultime ore della giornata ci rifugiamo in un pub dove intraprendiamo un torneo di biliardo con dei locali: volano così tre ore e il locale si trasforma anche nel nostro ristorante.

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