Telaio in alluminio, un motore fra i più potenti nella categoria e trazione integrale possono bastare per divertirsi con una wagon

Ormai, è un dato di fatto, i SUV hanno invaso tutti i segmenti del mercato e a maggior ragione quelli in cui la necessità di spazio per bagagli e persone è uno dei principali motivi di scelta. Tuttavia le wagon sono tutt’altro che passate di moda e il rilancio della nuova XF Sportbrake da parte di un marchio come Jaguar ne è la dimostrazione. Una strategia che unisce praticità e sportività a linee accattivanti e che punta a sdoganare un modello da troppo tempo visto come ad esclusivo uso e consumo di famiglie.


Com’è


Nella nuova XF Sportbrake la matita di Ian Callum ha scelto di catturare per prima cosa le emozioni dei possibili clienti, partendo dalla berlina e poi andando a creare lo spazio in più tipico delle wagon con il suo consueto stile che privilegia le linee curve agli angoli e agli spigoli. Il risultato specie del posteriore è una coda filante e la percezione, aprendo il portellone, di un grande spazio, anche se poi a conti fatti la capienza è di 576 litri che diventano 1.700 con tutti i sedili posteriori abbattuti quindi in linea con il segmento. Anche all’interno lo spazio non manca, con il passo leggermente allungato rispetto al modello precedente che fa sfruttare al massimo i quasi 5 metri di lunghezza totale. Carattere da berlina, ma dimensioni da wagon e un abitacolo studiato per offrire la migliore esperienza di viaggio possibile, aiutato sia dalla tecnologia sia dai sistemi di bordo degni del nome Jaguar. Tutti i comandi sono a portata di mano, solo il tunnel centrale è un po’ alto e sacrifica spazio per un eventuale portaoggetti. Un disagio che viene compensato dal sistema di infotainment, semplice e intuitivo, non sempre veloce, ma preciso soprattutto per quanto riguarda la navigazione.


Come va


La sensazione è che in Jaguar abbiano puntato forte sull’emozione, in fondo, alla fine di tutti i conti, si sceglie anche col cuore e quello che colpisce di più di questa Jaguar è la sua personalità che al volante ti fa dimenticare proprio quello che, in qualche modo, si vorrebbe ricordare: guidare una familiare. Al volante della XF Sportbrake allora ci si rende conto che station wagon non vuol dire solo spazio, ma anche viaggio e versatilità. E non è un caso che alla classica trazione posteriore Jaguar affianchi, su questo modello, anche l’integrale Intelligent Driveline Dynamics che "prevede" lo slittamento delle ruote e distribuisce la coppia in modo da assicurare sempre il grip ottimale in ogni situazione. L'ho provata abbinata alla motorizzazione turbodiesel 2.0 da 240 CV una delle più potenti sul mercato a parità di cilindrata in una combinazione che, unita alle sospensioni posteriori pneumatiche autolivellanti, ha l'obiettivo preciso di rendere il viaggio più rilassante. Nel confronto con trazione posteriore, quest'ultima offre un ingresso in curva leggermente più diretto, più sportivo insomma, ma la tranquillità che offre l'integrale non si discute. Il telaio, rigido, in alluminio dal peso contenuto poco sopra i 1.600 kg fa il resto e riesce a farmi apprezzare anche i percorsi più tortuosi senza stanchezza.


Curiosità


Per gioco spesso provo a descrivere un’auto con un solo aggettivo. Beh per questa XF Sportbrake quello che mi è venuto subito d’istinto è stato "divertente". Sì, lo so è un po’ banale come aggettivo, soprattutto, se riferito a un’auto di questo livello, però rende bene l’idea di come ci si senta al volante. Divertente è qualcosa che, in qualche modo, ti solletica l’interesse, ti emoziona, ma non troppo, insomma, ti piace, ma non ti fa innamorare. Una Jaguar d’altronde non è per tutti e nemmeno tutti la sceglierebbero, dunque divertirsi nel guidarla è sicuramente un punto in più.


Quanto costa


La versione che ho provato con motore 2.0 turbodiesel da 240 CV, trazione integrale e cambio automatico parte da un listino di 60.960 euro per l’allestimento Prestige fino ad arrivare a un massimo di 64.560 euro per la top di gamma, Portfolio. Attualmente in vendita sul nostro mercato c’è anche la motorizzazione meno potente sempre del 2.0 turbodiesel da 180 CV e sempre nella configurazione a quattro ruote motrici che parte da un listino di 53.660 CV in allestimento Pure.


La scheda


Motore: Turbodiesel 1.999 cc, 4 cilindri in linea
Potenza: 240 CV a 4.000 giri/min.
Coppia: 500 Nm a 1.500 giri/min.
Consumo medio dichiarato: 5,8 l/100 km
Emissioni di CO2 dichiarate: 153 g/km
Accelerazione 0-100 km/h: 6,7 secondi
Velocità massima: 241 km/h

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