I dati sono dell’Osservatorio mensile di Findomestic, che specifica anche le richieste degli automobilisti

L'auto "elettrificata" avanza ancora negli interessi degli automobilisti italiani. Il dieselgate, le successive campagne mediadiche anti-endotermico e più in generale la presa di coscenza ecologista sta sortendo effetti molto concreti. Lo dicono i dati di vendita, che da tempo premiano le ibride e lo confermano le proiezioni di alcune ricerche come quella dell’Osservatorio mensile di Findomestic realizzata in collaborazione con Doxa secondo la quale un italiano su tre è pronto a cambiare auto per acquistarne una ibrida (27%) o elettrica (9%). Ed è interessante sapere quali sono le richieste degli italiani per facilitare il passaggio ad una soluzione di mobilitù più sostenibile. In cima ai desideri ci sono: gli incentivi all’acquisto (36%), le agevolazioni economiche sull'assicurazione, sui pedaggi autostradali e sui parcheggi a pagamento (36%) e la cancellazione del bollo auto (21%). In realtà se i primi non arriveranno (al momento il governo non ha all’orizzonte incentivi, sebbene in Italia ci siano per i residenti nella provincia autonoma di Bolzano), le agevolazioni sui parcheggi e l’esenzione dal pagamento del bollo ci sono già. I primi sono provvedimenti presi dai Comuni, quindi sono a macchia di leopardo sul territorio nazionale, e i secondi - essendo legati alle Regioni - sono altrettanto diversi lungo lo Stivale. Quello che manca è quindi una legge nazionale che uniformi il quadro sulle auto elettriche ed ibride, intanto vediamo cos’altro dice la ricerca a proposito di propensione all’acquisto, mobilità condivisa e guida autonoma.


Cosa compreranno gli italiani


Quasi tutti gli italiani intervistati possiedono una macchina (94%). La maggior parte ne ha una diesel (44%) o benzina (41%) e in pochi a GPL (10%), metano (4%), ibrida/elettrica (2,3%). Come abbiamo scritto però, più di uno su tre (27%) comprerebbe un’auto ibrida, il 9% un’auto elettrica e l’8% un’auto a metano. Il diesel sarebbe ancora scelto dal 24% degli intervistati, il GPL dal 12%, mentre la benzina solo dall’8%. Se però gli italiani sono pronti per la mobilità elettrica, la metà della popolazione (51%) crede che l’Italia non lo sia ancora. Le carenze infrastrutturali sono ancora enormi; il 48% degli intervistati segnala che non ci sono sufficienti centraline di ricarica delle batterie in città.


Le opinioni sul car sharing


L’auto privata resta un must (il 69% la utilizza per i propri spostamenti). Tre automobilisti su quattro (il 75%), tuttavia, sarebbero disposti a lasciarla in garage se ci fossero mezzi pubblici frequenti ed efficienti (52%). Il car sharing resta intanto un fenomeno di nicchia, fin qui sperimentato dal 15% degli automobilisti. I principali ostacoli sono i veicoli parcheggiati lontano da casa (33%), i costi del servizio ritenuti troppo alti (24%) e l’impossibilità di muoversi da un comune all’altro (17%). La ricerca poi fa un focus su Uber asserendo che lo ha provato il 9% della popolazione attiva (18-64 anni), con un’incidenza che sale al 17% nella fascia di popolazione tra i 18 e i 34 anni, ma non va oltre questi dati.


La guida autonoma divide le opinioni


Il 2020, lo sappiamo, è l’anno indicato dalle case auto come quello della commercializzazione delle auto a guida autonoma. La curiosità degli italiani su questo è alta: una persona su due (52%) vorrebbe provarla, ma nella vita di tutti i giorni sono ancora pochi quelli che la sfrutterebbero. Il 37% la guiderebbe solo in situazioni particolari, il 14% invece la sfrutterebbe sempre perché pensa che sia un veicolo più sicuro. Il 48% di chi invece non la guiderebbe mai (soprattutto over 45) si suddivide tra coloro che non vogliono perdere il controllo della propria auto (32%) e coloro che non vogliono rinunciare al piacere della guida (16%).