La joint venture di BMW, Daimler, Ford e Volkswagen punta all'installazione di 400 colonnine da 350 kW

La prima rete europea di ricarica ultraveloce per auto elettriche ha un nome e si chiama IONITY. Nata da una joint venture fra BMW, Daimler, Ford e Volkswagen Group con Audi e Porsche, la rete IONITY si basa su postazioni di ricarica High-Power-Charging (HPC) a corrente continua con una potenza di 350 kW, ben superiore quindi alle classiche colonnine pubbliche da 25 kW, a quelle veloci da 43 kW del progetto EVA+ e addirittura ai 120 kW degli attuali Tesla Supercharger. Questa tecnologia ad alta potenza dovrebbe contribuire in maniera sensibile allo sviluppo della mobilità elettrica su lunghe distanze nel Vecchio Continente, visti i tempi di ricarica nettamente inferiore a quelli odierni.


La joint venture IONITY nasce per installare e attivare circa 400 stazioni di ricarica HPC lungo le principali direttrici stradali europee entro il 2020. L'ambizioso progetto parte oggi con l'installazione entro il 2017 di 20 punti di ricarica DC da 350 kW in Austria, Germania e Norvegia, a intervalli di 120 km fra una colonnina e l'altra; il tutto in partnership con "Tank & Rast", "Circle K" e "OMV". Il numero è destinato a salire a 50 postazioni entro il 2018. Guidata dall'ad Michael Hajesch e con sede a Monaco di Baviera, la joint venture IONITY si basa su uno standard multimarca compatibile con molte delle auto elettriche di oggi e di domani, quel Combined Charging System (CCS) che usa la presa Combo2.