Ogni giorno mille vetture escono da ogni linea della Casa spagnola

Tre anni di duro lavoro, un mix di dodici tonalità differenti allo scopo di raggiungere il colore ideale. C’è tutto un mondo fatto di creatività, tanta pazienza e dedizione assoluta, dietro alla realizzazione dei colori per i nuovi modelli Seat. A raccontarlo le sorelle gemelle Amanda e Carol Gomez, che fanno parte del team di design per i colori in Seat. "Nella nostra azienda il colore è una caratteristica importantissima per l’auto - hanno spiegato le gemelle, il cui lavoro in Seat è una sorta di tradizione (anche il padre e il nonno erano impiegati a Martorell) - Spesso per delineare il tratto distintivo della nostra vettura facciamo riferimento, quasi automaticamente al colore". E la scelta su quali utilizzare, per ogni singolo modello, non è così scontata come sembra. "Iniziamo a sperimentare tre anni prima dell’uscita del modello al punto che, a 18 mesi dall’avvio della produzione della nuova vettura, - ha detto Carol - siamo pronti a lasciar quel progetto per dedicarci ad altro". Si tratta di un lavoro certosino, un mix tra arte e chimica dove ogni elemento è combinato perfettamente all’insieme della colorazione e anche un piccolo errore, nei dosaggi ad esempio, può fare la differenza.


La colorazione


La colorazione delle vetture è effettuata con macchinari altamente automatizzati che riproducono i movimenti tipici degli essere umani. Al personale il compito di programmare le auto da verniciare, la sequenza ed i rispettivi colori: per ogni vettura mediamente si impiegano circa 2,4 kg di vernice. Il primo passaggio, una sorta di base per il make up della vettura, è la stesura del primer che viene poi risciacquato con acqua. Successivamente avviene la colorazione vera e propria e poi l’asciugatura: un passaggio che impiega complessivamente 40 minuti ad una temperatura di 140 gradi. Nonostante l’infinita disponibilità di colori, le tinte richieste dal mercato sono sempre le stesse: bianco, grigio chiaro, grigio scuro, nero e, per Seat, anche il rosso. Ogni linea (complessivamente tre sono destinate alla colorazione), sforna quotidianamente circa mille auto con alcune eccezioni: per esempio nel caso del nuovo B-suv Arona, che ha la colorazione bi-tono per il tetto, il passaggio nel tunnel per l’operazione di verniciatura è doppio.


Personalizzazioni ed emozioni


Grazie alla combinazione di colori e tessuti, la possibilità di personalizzazione prevede fino a 68 mix differenti, nel caso particolare di Arona. Questo lascia ampio spazio alla creatività dei clienti. Creatività che è alla base del lavoro del team di designer. Veri e propri artisti impegnati a 360° nello sviluppo di nuove soluzioni: "Al momento stiamo lavorando ai colori per i prossimi tre anni - ha detto il responsabile del team Jordi Font - Si tratta di colori forti, audaci intensi". Font ci tiene a precisare che il lavoro del team è assolutamente emozionale. Ogni aspetto razionale è bandito in fase di progettazione. "Lavoriamo di pancia, in una città che ci offre tanti stimoli. Ricordo ancora che Walter de’ Silva, quando era qui, diceva sempre che la fortuna maggiore era lavorare sotto la splendida luce di Barcellona, dove anche i colori riescono ad avere un appeal diverso". Non a caso il colore è un fattore pregnante per il brand, una sorta di tratto distintivo del DNA di Seat.

Fotogallery: Seat fra emozione e personalizzazione, così nasce un colore