A un primo gruppo di titolari delle prenotazioni è stato chiesto di configurare l'auto. Intanto la Chevrolet Bolt vende quasi 3.000 unità al mese

Non tutte le rivoluzioni escono col buco, soprattutto quando di mezzo c'è un settore industriale tra i più importanti in assoluto come quello automobilistico. Stiamo parlando della Tesla, del suo visionario fondatore Elon Musk e della Model 3, ovvero quella che dovrebbe essere l'auto elettrica per tutti, almeno negli Stati Uniti. Le ultime notizie che rimbalzano dalle agenzie parlano di alcuni passi avanti nella messa in produzione della berlina elettrica, produzione che solo pochi giorni fa lo stesso Musk ha definito "problematica". La novità sta nel fatto che la stessa Tesla ha chiesto a un primo gruppo di titolari delle prenotazioni della Model 3 di iniziare il processo di configurazione e ha promesso la consegna in quattro settimane.

E' un passo importante, considerando che finora sono state consegnate solo poche centinaia di Model 3 e tutte all'interno dell'azienda o ad alcuni investitori. Tesla, del resto, è fortemente in ritardo con le consegne della Model 3, visto che nell'ultimo trimestre del 2017 ne dovrebbe produrre 1.500, ma l'obiettivo è ancora lontano. Inoltre, se si prenota una Model 3 ora, la stessa azienda di Palo Alto dichiara tempi di attesa nell'ordine dei 12-18 mesi. Così gli americani che proprio vogliono una elettrica subito si stanno rivolgendo in casa General Motors, come dimostrano le vendite della Bolt (sorella della Opel Ampera-e) che dopo una prima fase di avvio in estate ha raggiunto stabilmente i 2.000 pezzi al mese e si avvia verso i 3.000 al mese, anche se è molto meno "cool" della Tesla.

Tesla Model 3, le consegne ai primi 30 clienti americani [VIDEO]