Il settore chiede la proroga per il 2018 dell'auto come bene strumentale d'impresa

In Parlamento si sta giocando la partita del super ammortamento auto. Infatti, nel 2017, era prevista l'agevolazione relativa agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi: in estrema sintesi, permette a tutti gli ordini raccolti entro il 31 dicembre 2017, per i quali sia stata versata una caparra del 20%, di essere immatricolati nella prima metà del 2018. Ma nel disegno legge di Stabilità 2018 per ora le vetture ne sono escluse. Ecco perché il settore auto scende in campo: parliamo della filiera automotive composta da Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), Aniasa (Associazione nazionale industria dell'autonoleggio e servizi automobilistici), Assilea (Associazione italiana leasing), Federauto (Federazione italiana concessionari auto, veicoli commerciali e industriali) e Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri). Che adesso spinge per il sì al super ammortamento auto nel 2018.


La "partita" si gioca in Senato


Infatti, una vasta rappresentanza parlamentare presso la Commissione Bilancio del Senato ha presentato emendamenti, ossia proposte di modifiche al disegno legge di Bilancio 2018: obiettivo, rinnovare il super ammortamento auto. E la filiera automotive sostiene queste proposte emendative, chiede cioè che queste proposte diventino legge. La filiera automotive (rappresenta l'11% del PIL italiano e garantisce occupazione per 1,2 milioni di addetti), col supporto di Confindustria e Confcommercio, segue con grande attenzione l'iter legislativo della Legge di Bilancio 2018: si rivolge al Governo affinché sostenga gli emendamenti contenenti la proroga del super ammortamento per le vetture intese come beni strumentali d'impresa. Se invece il super ammortamento auto non ci fosse nel 2018, il rischio è una ricaduta negativa su tutto il settore a danno del sistema economico italiano.


Andrebbe "in controtendenza"


La filiera automotive porta avanti anche un'altra tesi: senza super ammortamento nel 2018, si avrebbe una "esplicita controtendenza" con la Strategia Energetica Nazionale 2017. E anche con gli impegni internazionali presi dal nostro Paese in termini di rinnovo del parco auto circolante, di maggiore sicurezza stradale e di sostenibilità ambientale. In parole povere, se in Italia viaggiano troppi veicoli vecchi, questi sono parecchio inquinanti e insicuri, con ripercussione negative su smog e incidenti stradali; con le auto nuove di un eventuale super ammortamento 2018, il parco macchine invece si rinnoverebbe, almeno in piccola misura. Di qui, la battaglia in Parlamento per il super ammortamento 2018. Senza dimenticare che il settore auto chiede da anni altre misure sul lungo periodo, come la deduzione fiscale per chi acquista una macchina analogo a quello che si ha quando si compra una casa.