I test proseguono in 23 città americane e da qualche settimana non ci sono più i piloti a bordo

Quattro milioni di miglia o, se preferite, 6,5 milioni di chilometri sono un bel traguardo. Tanto per rendere l'idea, un singolo guidatore ci metterebbe più o meno 300 anni per coprire la stessa distanza. La flotta di veicoli a guida autonoma di Waymo, invece, ci ha messo molto meno tempo e si tratta di miglia percorse interamente su strade pubbliche e non su piste di test di varia natura. L'obiettivo è sempre quello della massima sicurezza, partendo dal presupposto che i software sono istruiti a “comportarsi bene” per la strada e non possono sbagliare. Il vero problema è la reazione ai comportamenti umani, che molto spesso non seguono il codice della strada.


L'auto è da sola


E' per questo che la sperimentazione all'interno della circolazione pubblica è importante, perché consente all'auto di imparare a reagire ai comportamenti casuali e inaspettati o in ogni caso di catalogarli per riprodurli poi in laboratorio o in un'area chiusa al traffico. A questo proposito, l'ultima conquista in ordine di tempo della flotta di Waymo, che ricordiamo è la divisione creata da Google per occuparsi esclusivamente della guida autonoma, è l'aver mandato su strada un'auto senza nessuno alla guida, neanche un tecnico per prendere il controllo in caso di necessità. Un altro aspetto interessante è il tempo necessario per accumulare i chilometri, che è ovviamente dipendente dal numero di auto circolanti.


Simulazione e pubblico


Se per chiudere il primo milione di miglia sono serviti diciotto mesi, per completare il quarto ne sono bastati sei, considerando che la flotta di veicoli autonomi ha circolato finora in 23 città diverse, compresa la trafficatissima Bay Area di San Francisco. Altra parte importante è quella di simulazione: ogni giorno ci sono 25.000 auto virtuali che affrontano un software di simulazione che prepara per loro delle situazioni quotidiane ma anche ricche di imprevisti. La somma di miglia virtuali percorse in questa modalità ha superato i 2,5 miliardi nell'ultimo anno. Il prossimo passo, programmato per i mesi a venire, è quello di fornire i primi servizi a guida autonoma a persone esterne all'azienda, per gli spostamenti quotidiani nel traffico.

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