Al Salone di Los Angeles debutta la versione allungata del SUV medio grande di Casa Lexus

Il mercato europeo e quello americano sono molto diversi, anche se spesso sono popolati dalle stesse auto. Un ottimo esempio è la Lexus RX che da noi rappresenta il SUV più grande e costoso venduto dal marchio giapponese, mentre negli Stati Uniti si trova al centro della gamma, con ben due modelli più grandi sopra di lui. Senza addentrarci nei meandri delle logiche automobilistiche di oltreoceano, sappiate che una larga fetta del mercato dei SUV è appannaggio dei modelli a sette o otto posti, quelli che hanno la "Third Row Seat" ovvero la terza fila di sedili. E così al Salone di Los Angeles Lexus ha presentato proprio la variante "L" della RX, un modello molto popolare in USA dove è sulla breccia da venti anni. Disponibile sia con il powertrain ibrido da 308 CV (RX 450hL) che con il 3.5 V6 aspirato a benzina da 290 CV (RX 350L), nel secondo caso può avere la sola trazione anteriore oppure quella integrale.

I prezzi americani sfiorano i 50.000 dollari e non possono essere assolutamente paragonati a quelli italiani che sono assai superiori, con il listino della RX "corta" che parte da 69.000 euro. Tornando alla RX L, la lunghezza del corpo vettura è aumentata di 11 cm, tutti dedicati alla zona posteriore per creare, appunto, spazio alla terza fila di sedili il cui accesso è facilitato da una leva per il ribaltamento dei sedili della seconda fila. La RX L si può ordinare sia nella classica configurazione a sette posti che in quella a sei posti che prevede due poltrone separate al centro e il passaggio centrale ai sedili posteriori. Il comfort, insomma, è la parola d'ordine come dimostrano il climatizzatore tri-zona e i rivestimenti in pelle delle prime due file di sedili che sono di serie. L'optional più interessante è invece il portellone posteriore elettrico con l'attivazione al passaggio del piede sotto il paraurti.

Lexus RX L, ecco la terza fila di sedili per il mercato americano