Così abbiamo immaginato la prima quattro porte sportiva del Toro, prevista per il 2021

A Sant'Agata Bolognese è tempo di rivoluzioni. La prima è prevista per il 4 dicembre 2017, quando tutti i riflettori saranno puntati sulla Urus, il primo SUV della storia Lamborghini - il secondo se si vuole conteggiare la LM002 - che nei piani dell'azienda porterà con sé il raddoppio delle vendite totali del marchio per cui è stata già e di conseguenza ampliata la capacità produttiva dello stabilimento. Ma siccome l'appetito vien mangiando, le digressioni del brande emiliano in segmenti inediti potrebbero non essere finite qui, considerando anche la totale sinergia con il Gruppo Volkswagen e la disponibilità di piattaforme, motori e cambi. Escludendo per ora una sportiva a motore anteriore, l'ipotesi più plausibile è quella di una grande berlina sportiva, sullo stile del prototipo Estoque presentato nel 2008.


Stile inconfondibile


E' un'ipotesi realistica, visto che è stata recentemente avallata da Federico Foschini, cioè il Direttore Vendite Lamborghini. Anche le nostre fonti la confermano, con una data di arrivo sul mercato fissata per il 2021 ma che potrebbe anche essere anticipata. Così vi proponiamo il nostro rendering esclusivo che prende spunto proprio dalla Estoque, aggiornandola agli stilemi Lamborghini attuali visto che in ogni caso si tratta di un progetto di quasi dieci anni fa. L'auto è bassa, larga, filante e aggressiva, così come si conviene a ogni Lambo che si rispetti. Le porte posteriori sono nascoste nella linea della fiancata e l'insieme con il tetto digradante riesce a nascondere bene le linee di un'auto che comunque sfiora i 5 metri. Nell'insieme, il design risulta un insieme di linee tese e di spigoli, con un'armonia assai dinamica.


Un po' di Panamera


Dal punto di vista tecnico possiamo avanzare delle ipotesi piuttosto realistiche, considerando che all'interno del Gruppo Volkswagen il marchio Lamborghini è quello orientato alla massima prestazione. La piattaforma di questa berlina sportiva sarebbe quella della Porsche Panamera, quindi con motore longitudinale e trazione posteriore oppure integrale. Sotto il cofano troverebbe certamente spazio il 4 litri V8 bi-turbo, sicuramente declinato anche in variante ibrida plug-in e con non meno di 600 CV di potenza, considerato che la Urus ne avrà 650. Il tutto sarebbe gestito da una trasmissione automatica, con convertitore di coppia oppure del tipo a doppia frizione. Quanto ai prezzi, non possiamo aspettarci nulla di inferiore ai 200.000 euro.

Lamborghini, la prossima è la super berlina