La crescita di novembre conferma che l’anno si chiuderà bene. Segno meno per FCA, GM e Nissan

Di auto in Italia se ne vendono sempre di più rispetto all’anno scorso. Anche a novembre le immatricolazioni hanno superato quelle del 2016 (156.332 contro 146.397 ovvero sono salite del 6,8%). E’ il 48esimo mese di crescita consecutiva (se si escludono maggio 2014 e aprile 2017) e, grazie a questi numeri, le auto immatricolate in Italia da gennaio ad oggi sono aumentate dell’8,7%. Il 2017 quindi si chiuderà in positivo, sebbene gli addetti ai lavori continuano a lamentare un rinnovamento del parco circolante troppo lento. Il Presidente dell’UNRAE, l’Associazione dei costruttori di autoveicoli esteri, Michele Crisci, ne ha parlato anche durante il Motor Show di Bologna, avvertendo che “nella discussione del Disegno di Legge di Bilancio 2018 sta trovando difficoltà il rinnovo del Superammortamento per le autovetture utilizzate come beni strumentali di impresa, malgrado gli effetti benefici dimostrati sulla rotazione del parco circolante e, quindi, auspichiamo che il Decisore Pubblico possa prorogare tale misura anche per il 2018”. In questo contesto, le grandi case auto crescono e solo in poche registrano un passo indietro.


Il noleggio a lungo termine piace sempre di più


Anche a novembre il canale dei privati ha perso terreno (-2,6%). A conquistare ormai è il noleggio, che, grazie alla spinta sia di quello a breve termine (+41,6%) che del lungo termine (+26,4%), chiude il mese di novembre con 30.709 immatricolazioni, in crescita del 29,7% e una percentuale sulle registrazioni complessive del del 19,4% (+3,6 punti percentuali). Le società, ancora grazie alla forte spinta delle autoimmatricolazioni, hanno chiuso il mese con un incremento a doppia cifra (+12,4%) e 36.190 immatricolazioni, in leggero rallentamento rispetto al resto dell’anno - visto un cumulato che segna un +29,3% e 401.893 unità.


Le ibride raddoppiano


Insieme alle auto a GPL (+33,5%) e a quelle elettriche (+32,4%), la crescita maggiore in termini percentuali è stata registrata ancora una volta dalle ibride che a novembre hanno quasi raddoppiato le vendite, passando dalle 3.549 del 2016 alle 6.763 del 2017 (+90,6%), cioè hanno registrato volumi interessanti. Le auto a metano, viceversa, diminuiscono ancora (-27,1%), mentre le diesel sono rimaste stabili nel mese (-0,1%), ma sono aumentate da gennaio ad oggi (+7,2%). Le auto benzina, infine, sono salite del 5,7% nel mese e del 5,5% da inizio anno.


Piccolo passo indietro per l’usato


A fronte di un mercato del nuovo che da gennaio è cresciuto dell’8,7%, l’usato ha registrato una flessione del 2,4% nel cumulato gennaio-novembre con 4.220.118 passaggi di proprietà al lordo delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale) contro i 4.324.364 del cumulato 2016. A incidere ancora su questo calo, il mese di novembre che, con 388.346 trasferimenti di proprietà, ha perso il 5,8%.


I marchi che sono cresciuti e quelli che hanno perso terreno


Il mese di novembre è andato bene per la maggior parte dei grandi gruppi. Le uniche eccezioni sono rappresentate da FCA, che ha perso il 5,18% (segno meno per Ferrari, Fiat e Lancia/Chrysler); Nissan (-1,83%) e General Motors, su cui pesa la cessione di Opel a PSA, che a novembre ha segnato un bel +84,68%, sebbene il marchio DS in Italia resta negativo (-9,88%). Il Gruppo Volkswagen, nonostante la chiusura in rosso dei marchi Audi (-7,52%) e Seat (-13,05%), ha archiviato il mese con una crescita del 2,37% e anche le altre grandi case auto sono andate bene. Per conoscere tutti i numeri vi invitiamo a leggere la seguente tabella.