Si tratta di piccole monoposto progettate e costruite interamente da studenti universitari che si sfidano sul circuito dell'Area 48

Avete mai sentito parlare di Formula SAE? Al Motor Show 2017 c’è anche questo. Si tratta di monoposto completamente progettate, costruite e, a volte, anche guidate da studenti universitari, qui a Bologna quest’anno ne girano 5 nell’Area 48, ma nel padiglione 16 potete incontrare tutte le altre che per vari motivi non potevano entrare in pista. Si tratta di vere a proprie auto da corsa, con un rapporto peso/potenza da Formula1 e come ci spiega Massimo Grassi nel video, con telai realizzati in materiali compositi e motori a combustione (ma ce ne sono anche di elettriche) di derivazione motociclistica o automobilistica, smart per esempio.


Sono proprio dei gioielllini che la dicono lunga su quanto il mondo delle auto e della ricerca tecnologica a questa connessa sia nel DNA degli italiani e, in questo particolare caso delle Università. Non dimentichiamo, infatti, oltre alla Formula SAE che impegna direttamente gli Atenei anche in progetto MUNER (Motorvehicle University of Emilia Romagna) che riunisce i maggiori atenei della Motor Valley (Università di Bologna, Università di Ferrara, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma) e vede la partecipazione delle case motoristiche che che hanno sedi o radici storiche nel territorio, per due corsi di laurea magistrali e sei corsi di specializzazione.



Nell'Area 48 con la Formula SAE, le monoposto universitarie | Motor Show 2017




Rapporto peso potenza da vere supercar e tanta ricerca ingegneristica: sono le monoposto degli atenei universitari che partecipano alla Formula SAE

Formula SAE, al Motor Show 2017 protagoniste le Università