Tra qualche giorno voleremo a Dubai per testare il SUV Alfa da 510 CV, nell’attesa facciamo un ripasso

Quando uno di noi si prepara a una trasferta per andare a provare un’auto, ci sono classici riti come la preparazione della valigia, il controllo dei biglietti e il ripasso della scheda tecnica del modello che si testerà. Oggi vogliamo provare a fare assieme a voi quest’ultimo punto, studiando nuovamente la scheda tecnica dell’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, con la quale abbiamo (finalmente) appuntamento a Dubai nei prossimi giorni per la prima prova internazionale. Una prova che arriva a distanza di poco più di un anno dal suo debutto internazionale, avvenuto al Salone di Los Angeles 2016 e un paio di mesi dopo il record al Nurburgring.


Parenti strette


Il primo punto da ripassare riguarda chiaramente il motore, una vecchia e gradita conoscenza: sotto il cofano dell’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio infatti si trova il 2.9 V6 Twin-Turbo benzina da 510 CV e 600 Nm di coppia, lo stesso della Giulia Quadrifoglio. Con una massa di 1.830 kg si ottiene così un rapporto peso/potenza di 3,6kg/CV. La differenza tra le 2 è che sul SUV la trazione è integrale. O meglio: lo può essere: in condizioni normali infatti il 100% della coppia viene trasmesso solo e unicamente all’asse posteriore ma, in caso di condizioni particolari, l’asse anteriore può entrare in causa gestendo fino al 50% della coppia. Tutto grazie al sistema Q4 che monitora costantemente le differenti parametri come accelerazione laterale e longitudinale, angolo volante e velocità d'imbardata.


DNA da corsa


Dynamic, Natural, Advanced Efficiency: per gli amici DNA, ovvero le 3 modalità di guida delle Alfa Romeo. A loro, quando sulla carrozzeria compare un quadrifoglio, si aggiunge la modalità Race. Quando è inserita si tutto è concentrato per offrire il massimo delle prestazioni, si possono disattivare i controlli di stabilità e trazione e lo scarico si apre per dare libero sfogo al canto del V6. Così si riesce a strappare lo 0-100 km/h in 3,8” e toccare i 283 km/h di velocità massima. A contenere tutta l’esuberanza dell’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio ci pensa l’Integrated Brake System già visto sulla Giulia, con la possibilità di abbinarlo a un impianto frenante carboceramico.


Anche l’occhio vuole la sua parte


Anche solo da ferma l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio si distingue dalle sorelle per un’estetica dedicata, con le sue prese d’aria maggiorate, il diffusore posteriore dal quale escono i 4 tubi di scarico. Poggiata su grossi cerchi in lega bruniti da 20”, in abitacolo riprende lo stesso stile della Giulia Quadrifoglio, con sedili sportivi in pelle e Alcantare, inserti in fibra di carbonio nella plancia e le immancabili palette in alluminio al volante, per gestire il cambio automatico ZF 8 rapporti.



Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, un assaggio prima della prova




Tra qualche giorno voleremo a Dubai per testare il SUV Alfa da 510 CV, nell’attesa facciamo un ripasso.

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, il SUV con l’emozione integrale!




510 cavalli sono un’enormità. Ma per il divertimento alla guida (quello vero) la potenza non basta. Ci vuole equilibrio, bilanciamento, precisione, leggerezza. Variabili e qualità che difficilmente si possono ottenere in un SUV. Eppure Alfa Romeo c’è riuscita. La Stelvio Quadrifoglio è una clamorosa eccezione che smentisce la regola di come un auto “rialzata” - più grande e pesante per definizione - non può trasformarsi in una sportiva. Con il vantaggio impagabile di poter esser guidata (e goduta) nella vita di tutti i giorni.

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