L'esplosione non ha danneggiato le infrastrutture in cui scorre il gas, pur causando la morte di una persona e il ferimento di altre

Le notizie provenienti dall’impianto di Baumgarten an der March (Austria) hanno occupato rapidamente le homepage dei principali siti di informazione italiani e sono diventate l’argomento del giorno, complice la delicatezza del problema: l’esplosione avvenuta nell'impianto di distribuzione del gas ha sancito uno stop temporaneo al servizio e messo in allarme tante persone in Italia, visto che il gas è utilizzato nel nostro Paese come carburante per auto e (soprattutto) per il riscaldamento di molte case. In realtà la situazione non è grave come sembra, stando a quanto ci ha spiegato il sito internet specializzato Quotidiano Energia, visto che lo stop delle forniture ha rappresentato una misura precauzionale e le infrastrutture di trasporto del gas non hanno subito danni, come emerso nel primo pomeriggio dopo i timori iniziali.


Ciò fa tirare un respiro di sollievo ai proprietari di auto a metano in Italia, che temevano di dover rinunciare al carburante vista la gravità della situazione: il metano per i trasporti è fra i primi ad essere “tagliati” in caso di razionamenti prolungati. Alle 12.45 la società che realizza e gestisce le infrastrutture per il trasporto di gas in Italia (la SNAM) scriveva all’interno di una nota che “le forniture potrebbero riprendere già nella giornata di oggi, se venissero confermate le prime indicazioni sull’assenza di danni alle infrastrutture di trasporto”. In caso opposto (comunque scongiurato) si attingerà “dagli stoccaggi messi a disposizione da SNAM”, recita ancora la nota dell’azienda, che ha subito negato ipotesi pessimistiche o danni seri alle strutture che fanno arrivare materialmente il gas dall’Austria (che lo riceve dalla Russia) al nostro Paese. In ragione di ciò i prezzi dovrebbero restare invariati.