La McLaren Senna non è ancora arrivata sulle strade (e non lo farà prima di nove mesi) che già si parla delle sue concorrenti. Forum e pagine social - al bar ormai non si discute più - sono pieni di confronti tra l'ultima supercar di Woking e le rivali vere o presunte. Fare ordine non è semplice, perché confrontare le hypercar non è come mettere una accanto all'altra due utilitarie. Ci sono tanti fattori da prendere in considerazione. Il primo è la disponibilità dell'auto: le concorrenti devono essere in produzione? Se si, allora eliminiamo subito la Ferrari LaFerrari e la Porsche 918 Spyder, tanto per citarne un paio. Devono essere omologate per circolare su strada? Anche qui è difficile stabilirlo e poi chi andrebbe in giro con auto da milioni di euro e prestazioni da LMP1? Le concorrenti devono essere già disponibili sul mercato? Meglio lasciare perdere anche in questo caso, perché la disponibilità di questi modelli è sempre un argomento piuttosto spinoso.


Le concorrenti d'elezione


La McLaren Senna ha sicuramente due rivali che la aspetteranno al varco nel corso del 2018 (o anche nel 2019), ovvero la Aston Martin Valkyrie e la Mercedes-AMG Project One. Entrambe ibride, connesse da vicino con il mondo della Formula 1 e con oltre 1.000 CV di potenza. A livello di numeri tutte e due sembrerebbero superiori alla McLaren, che con soli “800” CV e 1.198 kg di massa a vuoto prende la paga sia dalla britannica che dalla tedesca. Per la Valkyrie, infatti, sono attesi 1.130 CV e una massa di poco superiore alla tonnellata, mentre la Project One dovrebbe avere 1.020 CV e pesare meno di 1.300 kg. C'è da dire, però, che entrambe costeranno circa 2,5 milioni di euro, ovvero quasi come tre berlinette di Woking. C'è anche da dire che la Casa britannica ha filosoficamente rinunciato all'ibrido per avere una guida il più possibile pura e connessa con il guidatore.


E tutte le altre


Insomma, concorrenti sì ma dall'approccio assai diverso tra loro e in ogni caso per stabilire la verità in questo genere di sfide ci vogliono sempre cronometro e cordoli. Quando si parla di hypercar non si può non menzionare la Bugatti Chiron, con le sue due tonnellate di peso e i suoi 1.500 CV, ma anche con il suo prezzo di listino che parte da 2,5 milioni di euro. Tutte caratteristiche che la allontanano dalla McLaren Senna. Allo stesso modo a Maranello non c'è attualmente una concorrente diretta, visto che la 812 Superfast non è una hypercar nonostante gli 800 CV e la FXX-K Evo lo è fin troppo visto che nemmeno può circolare liberamente. Forse bisognerà attendere la 488 “Speciale” per avere numeri simili a quelli della McLaren. Infine, un'altra grande assente è la Porsche che attualmente non produce hypercar, per cui può al massimo schierare la 911 GT2 RS che ha sì 700 CV ma una massa più considerevole, pari a circa 1.470 kg. Tutto questo senza dimenticare i 300.000 euro scarsi che servono per acquistarla, praticamente un terzo della McLaren.

Fotogallery: McLaren Senna, il confronto con le concorrenti