Si allarga l'offerta delle auto elettrificate in Europa, sia full electric che ibride, e di conseguenza crescono le vendite. Stando a un rapporto Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica) appena pubblicato e che riguarda i primi 9 mesi del 2017, sono 700.000 le macchine ad alimentazione alternativa immatricolate da gennaio a settembre di quest’anno: il 5,9% del mercato e una crescita addirittura del 40% rispetto all’analogo periodo del 2016. E in Italia? Un’auto a trazione alternativa su quattro del mercato europeo è venduta nel nostro Paese. Più in dettaglio, delle 700.000 vetture ad alimentazione alternativa vendute in Europa, circa 450.000 sono ibride (di cui 100.000 ibride plug-in); e 100.000 sono elettriche; poi vanno aggiunte le 150.000 a gas.


Le vendite nei vari Paesi


Tra i Paesi europei, Norvegia, Italia e Svezia sono quelli che hanno il mercato ad alimentazione alternativa che pesa di più: in Norvegia, nei primi 9 mesi del 2017 la quota delle autovetture ad alimentazione alternativa ha superato la metà del mercato (era il 40% del mercato per l’intero 2016), in Italia l’11,2% del mercato (poco più che nel 2016), seguita dalla Svezia, con una quota di alternative sul totale del mercato pari al 10,8%. I major markets europei Germania, Francia e Gran Bretagna hanno quote di auto ad alimentazione alternativa rispetto al proprio mercato rispettivamente del 3,1%, 4,9% e 4,6%. Va detto che incidono parecchio gli incentivi per i veicoli puliti: in Norvegia sono particolarmente forti. Mentre da noi non ci sono bonus stanziati dal Governo (leggi qui), e di rado esistono incentivi a livello locale: si veda il caso Bolzano.


Italia: la forza del gas


L’Italia contribuisce dunque con il 24,6% di tutte le auto ecofriendly immatricolate in Europa nei primi 9 mesi del 2017. Il risultato dell’Italia è dovuto soprattutto al mercato di auto nuove alimentate a gas (GPL e metano), che rappresentano il 71,3% del mercato italiano a trazione alternativa, contro una media europea del 21,8%. Il restante 28,7% del mercato a trazione alternativa italiano comprende il 2% di auto elettriche (ECV) e il 26,7% di auto ibride. Nelle sfide legate alla sfera ambientale, spiega l’Anfia, il punto di forza dell’industria italiana è aver sviluppato soluzioni innovative a basso impatto ambientale per la mobilità sostenibile a partire da competenze consolidate nei sistemi di alimentazione a metano e a GPL e nei sistemi di propulsione. La filiera industriale italiana del metano per autotrazione, ad esempio, è riconosciuta come leader mondiale, rappresentando circa 20.000 occupati, 50 piccole e medie industrie e un fatturato di 1,7 miliardi di euro. Per le elettriche, scontiamo invece un ritardo a livello di infrastrutture: poche colonnine di ricarica. Anche se Enel (qui il suo piano per l'Italia) è molto attiva in materia. Nel nostro Paese, inoltre, c’è una minor percentuale di popolazione urbana rispetto alle altre nazione europe (Italia 68,7%, UK 82,6%, Paesi Bassi 90,5%, Francia 79,5%, Germania 75,3%): la popolazione "rurale", infatti, è meno propensa all’utilizzo di auto ad alimentazione elettrica, per via della minore autonomia.

Auto ibride inarrestabili, ecco le più vendute

Foto di: Fabio Gemelli