Quando arriverà, il SUV inglese sarà l’unico rivale elettrico a quello americano, anche se non in diretta concorrenza

Premessa: non si tratta di concorrenti dirette. Jaguar I-Pace e Tesla Model X  sono auto molto diverse, ma due elementi le accomunano. La prima è la trazione elettrica, la seconda è il fatto di essere un SUV. Quanto basta per porle una contro l’altra, o quanto meno una come alternativa dell’altra. Del resto, se aveste una cifra attorno ai 90.000 euro da spendere per una macchina, vi venisse voglia di SUV, ma elettrico, non le prendereste in considerazione entrambe, queste due macchine? Ecco cosa offrono.


Questione di taglie


L’americana è più grande: oltre 30 cm in più, 5,04 metri contro circa 4,7. Eppure, è la I-Pace ad avere il passo (la distanza tra asse anteriore e posteriore) più lungo, anche se di soli 4 cm. Il che significa che l’abitabilità potrebbe riservare delle sorprese, a favore dell’inglese; in ogni caso lo sapremo solo quando saliremo sulla versione definitiva, al prossimo Salone di Ginevra. Il bagagliaio? Impossibile fare un paragone, perché Tesla non dichiara la capacità in configurazione 5 posti; sappiamo però quella della Jaguar, che è pari a 550 litri. In virtù però delle maggiori dimensioni dell’americana, è facile che il volume di carico maggiore sia proprio il suo, anche perché dispone peraltro di un vano aggiuntivo davanti (non si sa se c’è anche sull’altra). Non solo: sulla Model X, volendo, si può anche viaggiare in 7, cosa invece non possibile con la rivale.


Prestazioni da supercar, ma solo la Jaguar si avventura “offroad”


Com’è ormai noto, per le Tesla - e per tutte le auto elettriche - la “cilindrata” è rappresentata dalla capacità delle batterie. Con la Model X sono possibili 3 scelte: 75, 90 e P100D, con i numeri che indicano la potenza degli accumulatori in kWh. Di seguito, nell’ordine, le prestazioni dichiarate per ciascun livello: 417, 489 e 542 km di autonomia e 6,2, 5,0 e 3,1 secondi per scattare da 0 a 100 km/h. Quanto alla “sfidante”, non ci sono scelte, almeno per ora, ed è spinta da due unità elettriche, una sull'asse anteriore e una su quello posteriore ed entrambe hanno la trasmissione integrata al loro interno. La potenza totale è di 400 CV, con un coppia massima di 700 Nm. Il tutto vale alla i-Pace uno 0-100 km/h in circa 4 secondi. Quanto alla trazione, gli inglesi sfruttano l’esperienza dei cugini (fanno parte dello stesso Gruppo) di Land Rover, perché offrono il Jaguar All Surface Progress Control (ASPC) e l’Adaptive Surface Response (AdSR. L’autonomia? 500 km, ovviamente dichiarata.


Hi-tech e prezzi


Se si pensa a un’auto tecnologica viene naturale l’associazione col marchio Tesla: la Model X non solo dispone di un sistema di infotainment  sempre connesso a Internet e un grande tablet per comandare tutte le funzioni della macchina, ma anche e soprattutto dell’Auto Pilot, ovvero di uno dei sistemi di assistenza alla guida più avanzati al mondo. La I-Pace però non è da meno, anzi: la consolle centrale è flottante - soluzione che verrà utilizzata anche sulle Jaguar del futuro - e offre ben quattro schermi. C’è il touchscreen principale posizionato al centro della plancia, a cui si aggiungono il quadro strumenti (anch’esso da 12 pollici), un touchscreen da 5,5 pollici tra le manopole in alluminio della consolle flottante e l'head-up display a colori. Non contenti, gli ingegneri inglesi si sono inventati un nuovo volante con interruttori capacitivi sulle razze. Tutti da scoprire, invece, i sistemi di assistenza alla guida. I prezzi? Difficile fare delle valutazioni approfondite, visto che della I-Pace abbiamo solo un prezzo indicativo di partenza: 82.000 euro. Parte da 11.000 euro in più la Model X: 93.940 euro per la versione 75.

La Jaguar I-Pace è già in giro per le strade di Londra