Come evitare incidenti e multe: il "countdown" può aiutare

Sino al 18 dicembre 2017, in Italia i semafori col countdown c’erano solo per i pedoni: il conto alla rovescia prima dell’accensione della luce successiva consente a chi va a piedi di regolarsi meglio. Dal 19 dicembre 2017, i gestori delle strade hanno la facoltà di installare i semafori anche il countdown per le auto, purché omologati. Possono farlo, in base a un decreto del ministero dei Trasporti del 27 aprile, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 giugno; ma non è detto che lo facciano. D’altronde, anche le concessionarie delle autostrade possono alzare il limite di velocità da 130 a 150 km/h su tratti particolarmente sicuri e vigilati dal Tutor, ma nessuno l’ha mai elevato. In attesa di verificare come si comporteranno i Comuni e gli altri gestori in merito al semaforo col conto alla rovescia, cerchiamo di capirne di più.


Un tris di regole


#1. Quando e dove. Il decreto applicabile dal 19 dicembre scorso detta le condizioni per l’abbinamento delle tabelle contasecondi con le lanterne semaforiche: ok solo se vengono installati nuovi impianti semaforici o quando c’è la sostituzione congiunta delle lanterne e del regolatore semaforico.


#2. Secondi e colori. Il countdown si arresterà a un secondo, dopodiché scatterà il colore successivo: sullo schermo del conto alla rovescia, si leggerà il numero “1!. Il colore dei numeri del conto alla rovescia deve corrispondere al colore della luce accesa in quel momento.


#3. Sopra il rosso. Le luci countdown dovranno essere installate in abbinamento con le lanterne semaforiche cui sono associate, in posizione autonoma, poste in alto al di sopra della luce rossa fino all’altezza massima di 4 metri dal piano viario. Le tabelle contasecondi potranno essere installate anche per regolare i sensi unici alternati temporanei istituiti in caso di cantieri stradali.


Passi col rosso? Multa di 162 euro


È raro che un guidatore, se passa col semaforo rosso, venga fermato subito: se succede, la multa è di 162 euro più il taglio di 6 punti-patente. Più probabile che le telecamere agli incroci rilevino l’infrazione: dopodiché il “cervellone” centrale elabora i dati della targa e invia la multa al proprietario della vettura. Se questi comunica il nome del guidatore alle Forze dell’ordine, il trasgressore perde 6 punti-patente; altrimenti, se non rende noti i dati del conducente, il proprietario si vedrà appioppare una multa supplementare di 300 euro, spese di notifica inclusa.