L’incremento medio sarà del 2,74% ma in alcuni tratti si raggiunge il +52% e i consumatori protestano

Anno nuovo, vecchie abitudini: con l’arrivo del 2018 sono arrivati anche rincari per le tariffe autostradali, in vigore dal primo gennaio. Un “aggiornamento annuale”, come specificato nel comunicato stampa ufficiale, che “tiene conto, pur con diverse modalità, dei parametri legati all’inflazione (programmata o reale), alla qualità, al recupero della produttività nonché agli investimenti in beni devolvibili effettuati”. Praticamente: se la società che gestisce un tratto autostradale ha investito una qualsiasi somma per migliorare la rete, allora è giusto che ci siano rincari. Sempre stando al comunicato stampa dal 1° ottobre 2016 al 30 settembre 2017 sono stati investiti 755,916 milioni di euro per tutta la rete autostradale.


Dove e quanto


Nello specifico, l’incremento medio dei pedaggio autostradali è del 2,74% e tocca il picco con la tratta Aosta Ovest – Morgex, gestita dalla società RAV, che dal 1° gennaio 2018 è aumentata del 52,69%, passando da 5,6 a 8,4 euro. In questo caso il rincaro deriva “dal riconoscimento di pronunce giudiziarie su ricorsi attivati dalle società”. Il podio dei rincari si completa con la Milano – Serravalle e le Autostrade Meridionali, rispettivamente a +13,91% e +12,89%.


Tutti gli adeguamenti:


Asti-Cuneo S.p.A. 0,00%;
ATIVA S.p.A. 1,72%;
Autostrade per l’Italia S.p.A. 1,51%;
Autostrada del Brennero S.p.A. 1,67%;
Autovie Venete S.p.A. 1,88%;
Brescia-Padova S.p.A. 2,08%;
Consorzio Autostrade Siciliane 0,00%;
CAV S.p.A. 0,32%;
Centro Padane S.p.A. 0,00%;
Autocamionale della Cisa S.p.A. 0,00%;
Autostrada dei Fiori S.p.A. 0,98%;
Milano Serravalle Milano Tangenziali S.p.A. 13,91%;
Tangenziale di Napoli S.p.A. 4,31%;
RAV S.p.A. 52,69%;
SALT S.p.A. 2,10%;
SAT S.p.A. 1,33%;
Autostrade Meridionali (SAM) S.p.A. 5,98%;
SATAP S.p.A. Tronco A4 8,34%;
SATAP S.p.A. Tronco A21 1,67%;
SAV S.p.A. 0,00%;
SITAF S.p.A. 5,71%;
Torino - Savona S.p.A. 2,79%;
Strada dei Parchi S.p.A. 12,89%;
Bre. be. mi. 4,69%,
TEEM 2,70% e Pedemontana Lombarda 1,70%.


I consumatori non ci stanno


“Si tratta di aumenti inaccettabili. Anche se il rialzo medio dei pedaggi sulla rete autostradale è del 2,74%, ci sono incrementi bulgari. Avere rincari del 13,91%, come per la Milano Serravalle, vuol dire mandare in tilt i bilanci di quei pendolari costretti a prendere quella tratta”. Non è stato certo tenero Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, nel commentare i nuovi aumenti delle tariffe. L’onda lunga delle polemiche di certo si protrarrà per molte settimane, ma difficilmente ci sarà un passo indietro e le tariffe rimarranno più alte, con buona pace degli automobilisti.