220 radar permetteranno di risparmiare 2.100 kWh a settimana. Un investimento che si ripagherà in 4 anni

In un'epoca di "consumi responsabili" e di difficoltà economica generalizzata, stride come un elemento fondamentale quale l'illuminazione stradale in Italia non sia ancora al passo con i tempi per quanto concerne utilizzo e sfruttamento dell'energia elettrica. Nel Belpaese infatti, un lampione stradale consuma costantemente - a seconda dei modelli - tra i 540 ed i 1.080 kWh. La disciplina dell'argomento è figlia della classificazione delle strade data del Codice della strada, ma anche dalle norme UNI11248 e EN 13201. Queste, forniscono criteri per decidere quale sia la necessaria luminosità da impartire, sfruttando fattori quali la velocità massima consentita, la tipologia di utenza, eventuali attraversamenti pedonali, ma anche il flusso del traffico o il fabbisogno di illuminazione delle zone limitrofe alla carreggiata.


Una soluzione per un consumo più responsabile e intelligente può giungere dalla Norvegia, più precisamente da quanto adottato lungo l'autostrada 155 tra Nes e Hole, a nord di Oslo, dove sono stati installati 220 radar su altrettanti pali della luce. Questi rilevano il traffico regolando conseguentemente l'intensità della luce, aumentandola del 20% solamente al passaggio di un veicolo. Così facendo, lungo un tratto di 9 chilometri, il risparmio stimato è pari a 2.100 kWh a settimana. Un investimento che si ripagherà autonomamente nel giro di quattro anni.



Energy saving auto dimming street lights




220 radar su altrettanti pali della luce sull'autostrada 155 tra Nes e Hole, a nord di Oslo.