La tecnologia V2V è stata messa a punto da Here e fornirà aggiornamenti in tempo reale su incidenti e traffico

La BMW sarà fra i primi costruttori ad integrare su alcuni modelli un sistema di comunicazione fra vettura e vettura (vehicle-to-vehicle), in grado di trasmettere automaticamente un messaggio d’avviso alle macchine predisposte e far rallentare così gli automobilisti prima che si imbattano nel pericolo: l’allerta viene emessa per esempio in caso di incidente o acquazzone improvviso. La tecnologia è stata messa a punto dalla società olandese Here Technologies, rilevata tre anni fa dalla BMW insieme alle Audi e Mercedes, che realizza mappe satellitari per i navigatori delle auto e vuole espandere le sue attività dedicandosi ai sistemi vehicle-to-vehicle, una dotazione considerata promettente ma ancora non diffusa sulle macchine in vendita. La Here stima però che le tecnologie V2V saranno presenti su oltre 10 milioni di vetture già nel 2019.


Le BMW riceveranno da metà 2018 il pacchetto Here Safety Services, atteso prima sulle auto vendute in Nord America e in Europa occidentale (ancora non è chiaro se sarà compreso nel prezzo o a pagamento). Il sistema è messo in funzione da un software e dalle informazioni di alcuni sensori, fra cui quello per le cinture di sicurezza, per i fendinebbia, per la frenata automatica d’emergenza e per il controllo di stabilità. Le funzioni di Here Safety Services sono al momento due: una (chiamata Here Hazard Warnings) invia un messaggio d’avviso dopo una brusca frenata d’emergenza, un incidente o al verificarsi di condizioni metereologiche estreme, secondo quanto anticipato dalla Here, mentre l’altra (Here Road Sings) aggiorna i guidatori delle auto compatibili con aggiornamenti in tempo reale sul traffico o sui limiti di velocità.

BMW, da metà 2018 alcuni modelli parleranno fra loro