Si abbandona la trazione posteriore per quella anteriore, a vantaggio di abitabilità e comfort di bordo

Nonostante una pesante camuffatura nasconda le linee della carrozzeria, gli ultimi stilemi BMW sono facilmente riscontrabili nelle linee della prossima Serie 1. Grandi novità le troviamo sia per quanto riguarda il profilo che per quanto riguarda l'anteriore, dove la calandra a doppio rene cresce di dimensioni e i proiettori si allungano orizzontalmente allargando e slanciando il frontale. Proprio qui troviamo grandi somiglianze con la sorella maggiore X2, SUV compatto che, nonostante sia basato sulla X1, è più basso e più slanciato, quasi in stile coupé. I più grandi cambiamenti però non saranno visibili all'occhio: la nuova Serie 1 abbandonerà la trazione posteriore in favore di quella anteriore, ma rimarranno disponibili varianti a trazione integrale xDrive a seconda delle motorizzazioni. Non sarà più disponibile il celebre motori sei cilindri in linea BMW che ancora equipaggia le versioni di punta attuali, a favore di propulsori a tre e a quattro cilindri.


Molti appassionati storceranno il naso a proposito del cambiamento di trazione ma, se si perderà qualcosa da un punto di vista dinamico, sicuramente si avranno molti vantaggi per quanto riguarda l'abitabilità posteriore e lo spazio a bordo a disposizione. A prescindere dalle tre o dalle cinque porte. Cambia anche la plancia: la strumentazione è completamente digitale e si nota immediatamente lo spostamento dello schermo dell'infotainment più in basso, più armonizzato con il resto dei comandi. In epoca di downsizing, dove tutti - anche BMW stessa - spingono sulla mobilità green, si rinuncia al motore "potente": anche la più performante M140i adotterà un motore a quattro cilindri, turbo da 2 litri, ed è esclusa una variante più sportiva firmata M. Non circolano ancora date su quando verrà presentata al pubblico, ma si ipotizza il debutto tra la fine di quest'anno e l'inizio del 2019.

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