Vanderhall, la regina dei tricicli a motore, presenta al CES di Las Vegas la sua prima creazione elettrica Edison2. Un tributo, dopo circa 100 anni, al progetto che ha visto Thomas Edison ed Henry Ford progettare un’auto elettrica. Il veicolo elettrico disponibile, come annunciato dalla Casa, in "qualsiasi colore il cliente desideri purché sia nero", si affianca ai due già in gamma Laguna con la scocca in fibra di carbonio e la più retrò Venice. L'autonomia è di circa 300 km, a seconda dello stile di guida e il prezzo di vendita negli USA di 34.950 dollari.


Da zero a cento in quattro secondi


A posto del 1.4 turbo GM che di solito equipaggia i tricicli di Vanderhall, la Edison2 è spinta da due motori elettrici a corrente alternata alimentati da un pacco batterie agli ioni di litio di 30 kWh, con un coppia immediatamente disponibile sulle ruote anteriori. La potenza in cavalli è, più o meno, comparabile con quella del motore a benzina della Venice quindi 180 CV, ma la coppia fornita dai propulsori elettrici è più alta di circa il 30% e arriva fino a circa 325 Nm; il che permette alla Edison2 di accelerare da 0-100 in 4 secondi.


Super brevettata


Come tutte le altre Vanderhall anche la Edison2 è assemblata interamente nello stabilimento dello Utah con componenti principalmente americani, oggetto anche di brevetto da parte del Patron Steve Hll, fra cui il telaio a incastro a doppia sezione e la griglia frontale intrecciata. Tanto per rimanere in famiglia il nono di Steve, H. Tracy Hall,  Era quello che inventò il processo per fabbricare diamanti sintetici per uso industriale.

Vanderhall Edison2, il primo triciclo elettrico

Foto di: Francesco Stazi