Sensori che mandano informazioni in rete e telecamere a 360° per eliminare lo stress da parcheggio

Molto probabilmente, se doveste chiedere a un qualsiasi automobilista qual è il momento del viaggio che più detestano, sarebbe una bella gara tra la coda in autostrada e il parcheggio. Per ovviare allo stop&go ci sono cruise control adattivi sempre più evoluti, ma per eliminare lo stress da ricerca posto e manovre di parcheggio? Al CES 2018 arrivano soluzioni da parte di Bosch da una parte e Hitachi con Clarion dall’altra.


Addio ricerche infinite


L’intelligenza artificiale è al centro del progetto firmato Bosch, già in fase di test a Stoccarda cui seguiranno 20 città statunitensi. Il suo funzionamento è semplice: durante il proprio tragitto cittadino un qualsiasi mezzo scansiona lo spazio tra le varie auto parcheggiate, caricando poi le informazioni online, così un altro mezzo nei dintorni saprà della presenza di un posto e ci si potrà dirigere senza perdere tempo. Un esempio di tecnologia Car-2-X dove l’auto immette informazioni in rete, così che altre auto possano essere informate in tempo reale.


Parcheggiare a memoria


Una volta giunti nel parcheggio desiderato può entrare in gioco una seconda tecnologia che Hitachi e Clarion chiamano “Park by memory”, anch’essa presente al CES di Las Vegas. Come i recenti sistemi di parcheggio automatico si basa su sensori e telecamere a 360° (firmate Clarion), ai quali aggiunge moduli GPS il cui compito è quello di memorizzare i luoghi in cui l’auto viene parcheggiata solitamente. Così, quando ci si trova nei pressi di un parcheggio memorizzato e c’è posto, il sistema avverte che è possibile lasciare i comandi e lasciare che sia il cervellone di silicio a gestire la manovra. Il Park by memory promette manovre precise quasi come quelle di un essere umano, anche all’interno di spazi stretti o delimitati da semplici linee orizzontali.