Sono state riconosciute come principale causa dell’inquinamento da PM10 e si lavora a blocchi del traffico più omogenei

Il traffico è il principale responsabile dell’inquinamento da PM10 nell’area di Torino. Lo dicono le analisi presentate ieri al tavolo sulla qualità dell'aria coordinato dalla Città metropolitana piemontese. Tutti i Comuni presenti però hanno evidenziato che l’emergenza smog finora è stata affrontata con misure diverse da ciascuna amministrazione locale e hanno espresso la necessità di un piano condiviso, con regole uguali per tutti anche quando si parla di blocchi del traffico. Per questo il Comune di Torino, in un massimo di dieci giorni, formulerà una proposta e sarà indetto un altro incontro per formulare un documento che definisca una linea comune.


Le auto sotto stretta sorveglianza


Mentre si aspetta un documento formale, i Comuni attorno a Torino hanno concordato sul fatto che, per migliorare la qualità dell’aria, serve un tavolo permanente sul blocco del traffico che faccia proposte e stabilisca regole uguali per tutti sulle restrizioni alla circolazione.


Più trasporto pubblico e controllo sulla qualità dell’aria


Al tavolo sulla qualità dell'aria si è parlato anche di prevedere l’agevolazione del biglietto unico nei giorni di blocco del traffico. Serviranno anche nuove misure strutturali per promuovere l’uso dei mezzi pubblici, ad esempio i parcheggi di interscambio devono essere ampliati e migliorati. Un’ultima urgenza che è stata evidenziata riguarda il monitoraggio della qualità dell’aria stessa: bisogna uniformare il più possibile le centraline di riferimento e mantenere l’attivazione per tutti ai due giorni alla settimana.