Vista a Detroit, la Gelandewagen di seconda generazione è l'evoluzione della specie

Chi la conosce appena dice che è cambiata poco, chi ne è appassionato e cultore da sempre dice che è cambiata troppo. Parliamo della nuova Mercedes Classe G che al Salone di Detroit si propone in veste di seconda generazione, più grande, tecnologica e leggera. Uno dei simboli del fuoristrada come la “Gelandewagen” cambia nella sostanza e apparentemente poco nella forma, ma dalla nascita nel 1979 e dal pesante aggiornamento del 1990 sembrano essere passati secoli.


Squadrata per il fuoristrada


La sagoma squadrata è quella già nota, essenziale per valutare gli ingombri in offroad, ma i lamierati sono nuovi, così come le sospensioni, i fari full LED, i programmi di marcia DYNAMIC SELECT, la “modalità G” e i tre bloccaggi dei differenziali al 100%. La potenza del 4.0 V8 della G 500 esposta a Detroit è pari a 422 CV: niente male confronto ai 72 CV della prima Classe G del 1979.


Telaio a longheroni, sospensioni indipendenti


Il telaio a longheroni resta intatto, ma cambia l’assetto con le sospensioni indipendenti composto da asse anteriore a doppi bracci trasversali e asse posteriore rigido. Dentro ci sono i segni di un rinnovamento completo forniti dal doppio display da 12,3" in plancia in stile Classe S, finiture da ammiraglia e nuove bocchette di aerazione comuni ad altri modelli della Stella. Il comfort promesso è superiore al passato, con prestazioni migliori su strada e fuoristrada e una capacità di carico sempre importante.

Nuova Mercedes Classe G, eternamente offroad

Foto di: Fabio Gemelli