Il costruttore mostra come saranno i nuovi modelli a ruote alte e sceglie di ispirarsi allo stile del Sol Levante

Gli Stati Uniti vanno considerati la patria dei SUV ed è qui che le vetture alte da terra riscuotono più successo al mondo. Non è un caso infatti che la Nissan mostri in anteprima al Salone di Detroit il nuovo prototipo Xmotion, un modello di stile che lascia intendere come saranno i nuovi SUV del costruttore giapponese, quelli attesi nei concessionari a partire dal 2020. Il prototipo ha linee decise e si rifà alla tradizione del Sol Levante, a cui si ispira per la scelta dei colori e per alcune lavorazioni all’interno: il montante in legno che attraversa l’abitacolo è stato lavorato con la tecnica chiamata kanawa tsugi, riservata in genere ai templi, che permette di creare una trave unendo due o più pezzi di legno come se fossero quelli di un puzzle.


Fari a virgola e superfici levigate


La Nissan ha voluto con questo prototipo dare un tocco di stile “nipponico” a modelli in linea con gli ideali statunitensi, ovvero massicci e possenti. La Xmotion non tradisce questa ispirazione e ha un frontale imponente, archi passaruote molto profilati e sbalzi ridotti, che insieme alle ruote da 21 pollici fanno apparire il SUV compatto e atletico (nonostante la lunghezza di 4,59 metri). I dettagli che ritroveremo quasi certamente sulle auto in vendita sono la profonda mascherina a V, i fari anteriori e posteriori a virgola e le linee della carrozzeria molto levigate, come appare evidente osservando il cofano anteriore e le fiancate. Per “ravvivare” l’auto non mancano dettagli come le venature sulle fiancate e il cofano anteriore rialzato, mentre sarà difficile che vengano ripresi il parabrezza inclinato ed i vetri laterali rastremati.


I comandi vocali fanno sparire i pulsanti


Il costruttore giapponese non ha anticipato particolari di natura tecnica sull’auto, rivelando soltanto che a bordo è presente il sistema di trazione integrale Intelligent All Wheel Drive. La Nissan Xmotion (si legge Cross Motion) vuole prefigurare come sarà lo stile dei prossimi SUV ed è per questo motivo che porta all’esordio soluzioni inusuali, come ad esempio i sei posti su tre file di sedili (gli ultimi due però sono di "emergenza") o la mensola centrale ispirata ad un ponte. La plancia ha un aspetto minimale ed è priva di tasti e bottoni. Il guidatore può richiamare le funzioni dell’auto tramite i comandi vocali o il movimento di mani ed occhi. La strumentazione è composta da tre schermi affiancati, ma ne è previsto un quarto al posto dello specchietto retrovisore. 

Nissan Xmotion, c'è tanto Giappone nei SUV del futuro