C'era una volta il salone dell'automobile, il cui soggetto risultava chiaro, definito ed evidente. Si parla di quattro ruote, di auto e delle novità che venivano presentate. Oggi parlare di automobili come un elemento a se stante risulta quantomeno superficiale per quelle che sono le sfide e gli scenari che il futuro prossimo sta presentando. L'auto è un mezzo interconnesso all'interno di una realtà in cui l'intelligenza artificiale da un lato, e lo sviluppo di nuove vie a livello di propulsione dall'altro, stanno tracciando la strada. Lo sa bene Sergio Marchionne che al Salone di Detroit è intervenuto per porre un bilancio su quanto il gruppo FCA abbia realizzato in questi anni  sottolineando la robustezza del gruppo in attesa del piano industriale quinquennale previsto per giugno, ma anche per riflettere su questi scenari, cercando di placare tanti facili entusiasmi.


Futuro dell'auto: adattarsi o morire


La sfida futura riguarda ovviamente quel mondo che è l'intelligenza artificiale e tutto ciò che implica la sua graduale adozione. Marchionne ha introdotto il discorso partendo dall'identità dei propri marchi: "Ci stiamo rovinando la vita cercando di investire in marchi che sono meno esposti a questo cambiamento tecnologico. Sia Jeep che Alfa Romeo che Maserati sono marchi in grado di offrire valori al cliente che son propri del brand." E' un punto fondamentale questo per Marchionne anche perchè, a suo modo di vedere, il rischio è quello di perdere questa identità che passa anche per il piacere di guida: "Il grande rischio è che non riusciremo a riconoscere un'auto dall'altra. Punteremo più a concetti di 'comodo'. A quel punto se si guiderà una Fiat o una Peugeot, quale sarà la differenza?" Ecco dunque la difesa dei 'valori' come il piacere di guida "Chi compra determinate automobili vuole guidare. Nel caso di Jeep, vuole andare in off-road. A quel punto la tecnologia dovrà aiutare, non rimpiazzare".


Auto elettrica? Servono certezze


La difesa di una visione più pragmatica del mondo dell'automobile prosegue nell'analisi di un eventuale futuro elettrico delle quattro ruote. Per Marchionne, questa sorta di corsa all'oro ha raggiunto dei livelli frenetici e conseguentemente poco sostenibili: "L'industria di settore sta vivendo dei momenti piuttosto complicati. Si sente dire che avremo un certo quantitativo di auto elettriche nei prossimi anni e che dunque si spera i clienti possano seguire questa via. A me questi discorsi preoccupano; io non metto in dubbio la direzione intrapresa, ma bisogna trovare un modello economico a sostegno in grado di sorreggere questa strada". Il riferimento a Tesla ed ai problemi di Elon Musk con la Model 3 è piuttosto chiaro. "Abbiamo 60 mila dipendenti in questo paese; servono certezze ed idee chiare". Rincara la dose, invitando alla cautela il Ceo di FCA "Io faccio questo mestiere seriamente. Non c'è giorno invece che non leggo ed ascolto discorsi fantascientifici. Sul Financial Times si parla di un rischio di uso improprio delle automobili, come fossero potenziali armi. Il rischio di un utilizzo malvagio dell'intelligenza artificiale è alto. Chi controllerà il sistema? Se le auto a guida autonoma arriveranno nel 2020, chi avrà fatto in tempo a sperimentare ogni singola variabile? Inoltre, come sarà la convivenza tra auto 'intelligenti' con auto tradizionali? E' una strada inevitabile certo, ma bisogna prestare attenzione". Dunque allora, si necessita di tornare con i piedi per terra. Cita il filosofo Ludwig Wittgenstein: “Non abbiamo fatto annunci in merito alla guida autonoma, perché io credo in una sua frase: non parlare di una cosa se non la conosci. E l’industria automobilistica sta creando l’illusione che quello della guida autonoma sia un orizzonte vicino: non è così, anzi. Lo stiamo osservando nelle alleanze con Waymo".



Alfa Romeo al Salone di Detroit 2018




Al Salone di Detroit 2018 c'è anche FCA e nello stand Alfa Romeo ne approfittiamo per ricordare le parole di Marchionne sul futuro del marchio del Biscione: Giulia e Stelvio sono solo l'inizio del rilancio, ma occorre pensare ad altri modelli come ad esempio nuovi SUV, a partire da una sorella maggiore della Stelvio.