Il telaio è sempre a longheroni, ma è più leggera e promette di essere più agile

Ci sono sempre più SUV ad affollare il mercato e i modelli che SUV non sono, ma rimangono fedeli alla classica impostazione da fuoristrada ci tengono a sottolineare questo importante aspetto. Come ad esempio la nuova Jeep Wrangler che qui al Salone di Detroit torna a mostrarsi dopo il debutto internazionale a Los Angeles. Un modello iconico che da più di 70 anni fa rima con offroad e che ora, pur mantenendo inalterate le sue classiche doti, pesa meno, ha più tecnologia e monta un propulsore mild hybrid.


È sempre lei


Detto che rimane il telaio a longheroni, la nuova Jeep Wrangler evolve lo stile della generazione precedente, togliendo qualche spigolo e aggiungendoci tecnologie moderne come ad esempio luci led anteriori e posteriori, telecamere e sensori. Tecnologia che entra anche in abitacolo con nuovi monitor per il sistema di infotainment, con misura massima di 8,4” e compatibilità con Android Auto ed Apple CarPlay. Nel complesso dentro si avverte una maggior cura negli assemblaggi e ci sono materiali più morbidi rispetto al passato. Ci sono poi le tecnologie di sicurezza per un totale di 75, dedicati sia alla marcia su asfalto sia a ben più impegnativi percorsi offroad.


Per andare ovunque


La trazione, manco a dirlo, è integrale e c’è la possibilità di avere differenziali a bloccaggio elettronico o a slittamento limitato, a seconda degli allestimenti scelti. Come da tradizione infatti la nuova Jeep Wrangler sarà disponibile in differenti livelli di “cattiveria”, a seconda delle necessità di chi la acquisterà. Ci saranno anche diverse motorizzazioni, con new entry interessanti come ad esempio il 2.0 quattro cilindri turbo benzina mild hybrid da 270 CV e 400 Nm e il 3.0 V6 EcoDiesel sviluppato dalla VM Motori capace di sviluppare 260 CV e ben 600 Nm di coppia. Nel 2020 poi arriverà la vera rivoluzione: una versione ibrida plug-in.

Nuova Jeep Wrangler, l’icona del 4x4 è più leggera e tecnologica

Foto di: Fabio Gemelli