Look elegante e interni da europea, è lei la nuova global car del colosso tedesco

La Volkswagen Jetta non è mai stato un modello di grande successo sul mercato italiano. Al contrario, oltre Oceano, dove la 3 volumi tedesca ha una storia fatta di successi, la presentazione della settima generazione al NAIAS di Detroit ha un'importanza fondamentale; la Jetta infatti è la nuova global car del marchio tedesco.


Un modello di successo


La storia della Jetta parla da sola, oltre 17 milioni di esemplari venduti in tutto il mondo dal 1979 ad oggi. Oltre che sul mercato americano, verrà commercializzata in Cina e Sud America; fortemente apprezzata per la sua praticità, la Jetta offre una discreta abitabilità posteriore e, nonostante le rifiniture non da prima della classe, un'ottima capacità per quanto riguarda lo spazio dedicato ai bagagli. Molta sostanza senza trascurare l'occhio, che vuole sempre la sua parte.


Non per l'Europa, ma europea


Nuova fino all'osso, in tutti i sensi; adotta adesso la stessa piattadorma MQB della Golf, della Seat Leon e dell'Audi A3, le linee sono moderne e affilate e corrono lungo tutta la fiancata, dall'anteriore fino alla coda. La linea è elegante, con i fari posteriori a sbalzo che riprendono lo stile che recentemente abbiamo visto su vetture del Gruppo più blasonate. L'abitacolo è stato completamente riprogetatto, con un nuovo sistema di infotainment touch screen che, unito alla strumentazione completamente digitale, rende l'abitacolo più elegante ed "europeizzato".

Volkswagen Jetta, la berlina media per il mondo