Ci sono macchine, quasi tutte, fatte per essere vendute. E poi ce ne sono altre, come la GT86 o questa Yaris GRMN, che invece servono a far parlare del marchio e, perché no, a modificarne anche un po’ la percezione da parte del pubblico. E sapete quali sono le Toyota che mi sono piaciute di più negli ultimi anni? La GT86 sopra a tutte, e poi proprio questa, la Yaris formato piccola bomba. Una macchina che Giuliano ha già guidato in veste di prototipo e che adesso è invece definitiva.


Com’è


Esteticamente non è nemmeno troppo aggressiva, almeno in confronto alla sua scheda tecnica. Certo la colorazione è a dir poco appariscente, ma proprio qui sta il punto, è più una questione cromatica che di forme, perché rispetto alle Yaris normali, qui in più ci sono giusto l’alettone posteriore, i cerchi BBS da 17”, il grande scarico centrale che sbuca dall’estrattore aerodinamico e le maglie larghe delle prese d’aria. La verniciatura, quella sì che si fa notare, specie nei colori bianco, nero e rosso del team Gazoo Racing, cioè il reparto corse Toyota che si occupa di realizzare la Yaris WRC per il mondiale rally, l’Hilux per la Dakar, il prototipo per la 24 Ore di Le Mans, ma anche le varianti sportive dei modelli di serie. Dentro, ciò che la differenzia di più rispetto al resto della gamma Yaris sono il volante e i sedili. Il primo è il più piccolo tra quelli delle Toyota di serie, per intenderci ha lo stesso diametro di quello della GT86. I sedili invece hanno il poggiatesta integrato nello schienale e una forma molto contenitiva. Ovviamente non mancano dettagli come la pedaliera e il pomello della leva del cambio in metallo e le cuciture rosse, mentre non cambia l’impostazione di base dell’abitacolo, che si conferma spazioso e ben sfruttabile. Ecco, che la Yaris non nasca come sportiva lo si capisce dalla posizione di guida, abbastanza alta. Ma è un “peccato” che le si può perdonare.


Come va


Va davvero forte, ma soprattutto entusiasma. Sì, tanto di cappello agli uomini di Gazoo Racing, che hanno preso una delle auto più rassicuranti del segmento e l’hanno trasformata in un’arma molto affilata, senza per questo renderla pericolosa. Certo un po’ di attenzione in più rispetto a quella necessaria sul resto della gamma ci vuole, fosse anche solo per le velocità che si raggiungono, ma la GRMN mette insieme divertimento e sicurezza alla grandissima. Volete divertirvi? Staccate l’ESP e provate a rilasciare il gas in piena percorrenza di curva: le ruote dietro allargano la traiettoria, anche se in maniera progressiva e, soprattutto, prevedibile. Il che non toglie che si riescano a pennellare le traiettorie “giocando” con gas e volante, sfruttando i trasferimenti di carico: esattamente quello che si vorrebbe da ogni sportiva. Che dire poi del motore: il compressore volumetrico lo rende più unico che raro, visto che nel segmento usano tutti il turbo; concretamente, grazie a questa soluzione, le risposte al pedale del gas sono immediate e la spinta è forte fin dai bassi regimi, senza deludere agli alti. Solo il cambio non mi ha entusiasmato fino in fondo, perché se è vero che la leva è precisa anche nell’uso in pista, la corsa secondo me è un po’ troppo lunga. Il bello della GRMN è che l’equilibrio, la capacità di comunicare ciò che sta succedendo sotto le ruote e la reattività, li conserva in pista così come su strada: una cosa che non sempre accade, quando la messa a punto è troppo “sbilanciata” in favore di una o dell’altra.


Curiosità


La GRMN è assemblata sulla stessa linea di produzione di tutte le altre Yaris, nella fabbrica francese di Valenciennes, ma a occuparsi di lei sono 20 operai specializzati, perché le differenze non si limitano a motore/cambio, differenziale, molle e ammortizzatori, ma si allargano anche al telaio, rinforzato sia davanti sia dietro per supportare le maggiori sollecitazioni di questa versione.


Quanto costa


Sarebbe meglio chiedere “quanto costava”, visto che i 600 esemplari messi in cantiere da Toyota sono andati tutti a ruba, online, nelle prime 72 ore. Per la cronaca, comunque, il prezzo era di 29.900 euro. Tanti? Pochi? A questo punto non conta più. Ciò che resta è che un colosso come Toyota abbia creduto in un progetto di questo genere, fatto solo ed esclusivamente per gli appassionati. Una buona notizia per chi la macchina la vuole ancora guidare, non importa di che genere essa sia.


La scheda


Motore: 1.798cc, 4 cilindri, 16 valvole
Potenza: 212 CV a 6.800 giri
Coppia: 245 Nm a 5.000 giri
Accelerazione 0-100 km/h: 6,4 secondi
Velocità massima: 230 km/h limitata elettronicamente
Consumo medio: 7,5 l/100 km
Emissioni CO2: 170 g/km

Toyota Yaris GRMN, vuole essere maltrattata

Foto di: Adriano Tosi